L’attrice Carmen Signoriello racconta la sua esperienza in “Gomorra – Le origini”
L’attrice napoletana Carmen Signoriello, esordiente nel ruolo di Rosalba “a Cinese”, ha condiviso dettagli sul suo ingresso nel cast della serie televisiva “Gomorra – Le origini”. Ambientata a Napoli negli anni ’70, la produzione – prequel del popolare adattamento del romanzo di Roberto Saviano – ha raggiunto oltre 660mila spettatori per episodio su Sky, registrando un aumento dello share nelle ultime puntate, come riportato dai dati di audience.
Signoriello, originaria del quartiere di Miano a Napoli, ha descritto le origini della sua passione per la recitazione in un’intervista. Secondo la sua testimonianza, la curiosità per il cinema è nata durante l’infanzia, influenzata dallo zio Ciro, che le faceva vedere film di vario genere, dai classici del cinema d’autore ai film fantasy e d’azione. “Fin da bambina ho nutrito la passione per il cinema e per la recitazione”, ha affermato l’attrice, citando esperienze come il progetto teatrale “Arrevuoto” nel 2022.
Il processo di selezione per “Gomorra – Le origini” è iniziato con provini al Nest di Napoli. Signoriello ha spiegato di non aver inizialmente compreso che si trattasse della serie ispirata al libro di Saviano. Dopo aver superato la prima fase, ha incontrato il regista Marco D’Amore. “Ero spaventata ma emozionata, confrontandomi per la prima volta con un professionista che avevo visto solo sullo schermo”, ha dichiarato. In totale, ha sostenuto sei provini prima di essere scelta ufficialmente.
La notizia della selezione ha suscitato forte emozione in Signoriello. “Non ebbi il coraggio di piangere di fronte a Marco e al casting director, ma una volta uscita, scoppiai a piangere di gioia”, ha raccontato, aggiungendo di aver condiviso il momento con la sua famiglia. Come spettatrice della serie originale, l’attrice ha descritto l’esperienza come “un sogno”, data la sua provenienza da un contesto popolare.
Sul set, Signoriello ha lavorato con i registi Marco D’Amore e Francesco Ghiaccio. In un episodio significativo, D’Amore l’ha supportata durante una scena, preoccupandosi per la sua condizione di diabete di tipo 1. “Il rapporto con Marco è stato come quello padre-figlia”, ha detto, evidenziando il clima positivo. Con Ghiaccio, ha affrontato scene impegnative, come un momento in cui non riusciva a pronunciare una battuta semplice, risolto con l’aiuto del regista.
Per interpretare Rosalba “a Cinese”, Signoriello ha identificato tratti comuni tra sé e il personaggio, tra cui furbizia e attaccamento alle relazioni. “Ho usato quella furbizia da piccola, per gestire il mio diabete”, ha spiegato, riferendosi a esperienze personali. Per calarsi negli anni ’70, ha condotto ricerche, tra cui conversazioni con il padre sulle difficoltà dell’epoca, come la scarsità di cibo. Il lavoro sui costumi e le scenografie è stato definito “magistrale”, con dettagli accurati che hanno ricostruito l’ambiente napoletano del periodo.
La serie, come dichiarato da Signoriello, esplora temi sociali legati alla camorra e all’ascesa criminale di giovani in contesti difficili. L’attrice ha sottolineato l’importanza di questi elementi: “Ho legato con i colleghi fin da subito, grazie al personaggio simpatico di Rosalba”. Un momento culminante è stato il suo ultimo giorno sul set, quando ha salutato la troupe tra applausi e lacrime, ricordando la gratitudine verso la madre e lo zio scomparsi.
Sul versante personale, Signoriello ha affrontato sfide come il bullismo scolastico, che ha influenzato la sua resilienza. Ora, con il successo della serie, ha trasmesso un messaggio ai giovani a rischio di percorsi criminali: “Vi piacerebbe passare anni in carcere, senza godere di un tramonto o della famiglia? Non diventate pedine di un sistema più grande”. Secondo le sue parole, la recitazione le ha insegnato a valorizzare opportunità umane e professionali.
Attualmente, Signoriello sta esplorando nuovi progetti, tra cui un’esperienza cinematografica con Valerio Mastandrea. “Vorrei interpretare personaggi che mi insegnino qualcosa”, ha concluso. Le indagini sulla ricezione della serie proseguono, con dati di audience in crescita che indicano possibili sviluppi per future stagioni o spin-off, come monitorato dalle piattaforme di streaming e dai report di Sky.
(Fonte: Intervista a Carmen Signoriello, Redazione)
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