Dom. Gen 25th, 2026

Conte conferma: “Restiamo a bordo nonostante la situazione difficile, aspetto l’onestà sul rigore”

Conte conferma: “Restiamo a bordo nonostante la situazione difficile, aspetto l’onestà sul rigore”

Torino, il grido di Antonio Conte: un’ode alla resilienza! #ForzaRagazzi

TORINO – In un freddo pomeriggio di ottobre, lo Stadium ha accolto la decisa vittoria della Juventus sul Napoli, ma il vero protagonista, lontano dai riflettori, è stato Antonio Conte, il tecnico che ha voluto celebrarlo i suoi ragazzi per l’impegno instancabile dimostrato in campo.

Ho poco da dire e da imputare ai miei ragazzi, che hanno dato tutto. Per la prima volta in carriera ho fatto entrare un calciatore che non avevo mai visto in allenamento: questo fa capire la situazione che stiamo vivendo,” ha affermato Conte, le sue parole cariche di emozione e comprensione, al termine della gara. Nelle sue frasi non si percepiva solo la delusione per il punteggio, ma anche la vicinanza e l’ammirazione verso i giocatori, che hanno dato il massimo nonostante tutto.

La tensione nell’aria era palpabile, e Conte ha messo in luce una verità difficile da ignorare: “Sappiamo che c’è questa situazione ma non bisogna piangersi addosso. Stiamo navigando in mare aperto con onde alte, ma dalla barca non scendiamo: vogliamo combattere con tutte le nostre forze, sapendo che è una situazione che ha dell’inverosimile.” In queste parole si respirava un’incredibile dose di resilienza; lui e la sua squadra sono come marinai coraggiosi in balia delle onde, decisi a resistere nonostante la tempesta.

Riflettendo sulla partita, il tecnico ha osservato: “L’impressione è che fino a quando la partita era sull’1-0 fosse equilibrata, c’era la percezione che potesse accadere qualcosa per raggiungere il pareggio. Dopo aver concesso il secondo gol si sono aperti spazi per loro e hanno fatto anche il terzo.” Un’analisi lucida, che evidenziava i momenti chiave dello scontro e la somma delle emozioni provate da giocatori e tifosi.

Infine, l’episodio tra Hojlund e Bremer ha attirato la sua attenzione: “Sono situazioni di campo. Stiamo parlando troppo e non va bene perché a volte si provocano reazioni che non vanno bene. Speriamo sempre che ci sia onestà, lo speriamo per un calcio pulito. Se deve esserci un errore, deve essere umano: forse era meglio prima del Var, perché fai fatica ad accettare un errore con un video.” Un pensiero profondo, che riflette le complessità del calcio moderno e l’importanza di una pratica sportiva pulita.

Fonte

Related Post