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Cronaca

Tre dipendenti in nero su otto e telecamere abusive: Napoli sospende un ristorante noto

Tre dipendenti in nero su otto e telecamere abusive: Napoli sospende un ristorante noto

Napoli, un blitz ispettivo nel cuore della ristorazione cittadina mette in luce una serie di irregolarità diffuse: dal lavoro nero alle carenze in materia di salute e sicurezza, fino a una gestione della videosorveglianza risultata illegittima. L’intervento, condotto dall’Ispettorato d’area metropolitana di Napoli (IAM) il 7 ottobre, ha portato alla sospensione immediata di un ristorante situato nel centro e a sanzioni per oltre 62 mila euro.

Nel corso dell’accesso ispettivo all’interno del locale, gli ufficiali hanno riscontrato tre lavoratori in nero su otto presenti. Tra questi, due non avevano alcun titolo di soggiorno regolare sul territorio nazionale. Per identificare i tre dipendenti è stato necessario chiedere l’intervento sul posto dei Carabinieri della Stazione di Posillipo. L’inosservanza ha superato la soglia legale prevista per il lavoro non contrattualizzato, pari al 10% del personale, ed è stato quindi disposto l’immediato provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Ma le criticità emerse non si fermano al solo aspetto occupazionale. L’ispezione ha messo in evidenza gravi lacune in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: mancata effettuazione della sorveglianza sanitaria obbligatoria per i dipendenti e assenza di formazione specifica sui rischi professionali e sulle misure di prevenzione e protezione. In aggiunta, all’interno della struttura è stata rilevata l’installazione di un impianto di videosorveglianza costituito da diverse telecamere, privo però della necessaria autorizzazione preventiva.

La somma complessiva delle sanzioni ammonta a 62.732 euro. In dettaglio, 34.582 euro riguardano le violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, mentre 28.150 euro sono riferiti al lavoro irregolare. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’esito dell’intervento riflette una posizione intransigente delle autorità nei confronti della gestione del personale e della conformità normativa nel settore della ristorazione.

L’operazione rientra in una serie di controlli mirati che l IAM sta conducendo sul territorio metropolitano di Napoli per verificare la corretta assunzione, la tutela della salute dei lavoratori e il rispetto delle norme sulla privacy e sulla sicurezza. La sospensione dell’attività resta in vigore, in attesa di ulteriori verifiche e di eventuali provvedimenti successivi, e testimonia come, in un contesto urbano particolarmente competitivo, la conformità normativa diventi un elemento decisivo per la prosecuzione delle attività.

L’intervento, oltre a tutelare i lavoratori coinvolti, invia anche un chiaro segnale al settore: la regolarità contrattuale e la formazione in ambito sicurezza non sono opzionali, ma requisiti imprescindibili per operare nel tessuto commerciale della città. Le verifiche proseguiranno per accertare eventuali altre irregolarità e per definire quali ulteriori misure potranno essere adottate nei confronti della gestione del locale interessato.

Nel frattempo, resta confermata la cornice normativa: controlli analoghi continueranno a interessare l’area metropolitana di Napoli per garantire condizioni di lavoro e ambiente sicuri, nel segno della legalità e della tutela dei lavoratori.

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