Un pomeriggio di servizio che doveva segnare solo una scorta di tifosi si è trasformato in tragedia sull’E45, nei pressi dell’area di Borello in Romagna. Antonio Villani, 50 anni, ispettore della Digos di Avellino, è deceduto dopo essere stato investito da un Suv durante l’attesa dei pullman e delle auto dei sostenitori irpini diretti al stadio Manuzzi per la partita Cesena-Avellino.
La dinamica è al centro delle prime ricostruzioni: Villani era all’esterno dell’auto di servizio, in corsia di emergenza, quando un Citroën guidato da una coppia residente a Cesena avrebbe perso il controllo a grande velocità. Il veicolo avrebbe travolto il cartellone dei prezzi del carburante e, successivamente, la colonnina del contatore elettrico, provocando l’impatto fatale. Secondo i dettagli emersi finora, l’auto avrebbe attraversato parte dell’area di servizio prima di arrestarsi. Un fatto che ha fatto scattare immediatamente l’allarme tra le forze dell’ordine impegnate sul posto. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, però, la dinamica resta strettamente al vaglio degli investigatori e non è stata ancora definitivamente accertata.
Le verifiche puntano a chiarire diverse varianti: velocità non adeguata alle condizioni della strada, possibile perdita di controllo, distrazione o un eventuale malore del conducente, oltre alle condizioni del fondo e della segnaletica. La prognosi resta riservata solo perché non esistono certezze definitive e gli elementi necessari per una ricostruzione precisa saranno forniti dai rilievi technici, dalle testimonianze e dall’analisi dei filmati e dei dati del veicolo.
Il conducente del Suv è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio stradale. Una circostanza che condiziona fortemente lo sviluppo delle indagini, su cui stanno pesando anche le verifiche relative agli eventuali conducenti o passeggeri presenti al momento dell’impatto. Le autorità hanno assicurato che non si tratterà di una prima lettura frettolosa dei fatti: ogni elemento verrà messo a confronto con le prove raccolte sul posto e con eventuali registrazioni.
Tra le reazioni ufficiali, il capo della Polizia, prefetto Vittorio Pisani, ha espresso vicinanza alla famiglia dell’ispettore Villani, sottolineando il ruolo cruciale degli uomini della Digos nelle scorte legate agli eventi sportivi e la solidarietà del corpo. Anche a livello istituzionale non mancano i messaggi di cordoglio: il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato una nota di partecipazione e condolences, chiedendo che le famiglie colpite possano ricevere il sostegno necessario nelle prossime ore.
Antonio Villani, originario dell’Irpinia ma in servizio presso la Digos di Avellino, era in Romagna per svolgere il servizio legato alla partita del pomeriggio. Il dramma ha colpito una professione esposta a rischi ogni volta che si fronteggiano scenari di grande afflusso di pubblico e movimenti di mezzi di servizio, come nel contesto di gruppi di tifosi in trasferimento. Le circostanze della morte hanno acceso l’attenzione su cosa significhi, per chi è in servizio di sicurezza, operare in contesti di grande movimentazione veicolare, soprattutto in prossimità di eventi sportivi.
Il quadro delle indagini resta aperto. Gli elementi finora emersi dalla scena dell’impatto e dalle dichiarazioni delle parti segnano una traccia, ma la verità sui motivi e sulle responsabilità richiede prove definitive. Nel frattempo, la comunità di Avellino e la famiglia dell’ispettore Villani attendono risposte chiare, con la consapevolezza che nuove conferme arriveranno solo dall’esame dei reperti e dalle verifiche tecniche.
