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Cronaca

San Gennaro Vesuviano, incidente sul lavoro: muore un 30enne bengalese dopo cinque giorni in ospedale

San Gennaro Vesuviano, incidente sul lavoro: muore un 30enne bengalese dopo cinque giorni in ospedale

Un infortunio sul lavoro avvenuto il 12 ottobre a San Gennaro Vesuviano si è trasformato in tragedia: un lavoratore bengalese, nato nel 1996 e residente in una struttura di accoglienza Craf del comune vesuviano, è deceduto questa sera all’ospedale del Mare di Napoli, dove era stato ricoverato dopo l’incidente.

Secondo una prima ricostruzione, al momento al vaglio degli investigatori, l’operaio sarebbe stato urtato da un muletto in manovra mentre era regolarmente impegnato in attività lavorative per conto di un consorzio agricolo. A seguito dell’impatto, l’uomo avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe precipitato da un’altezza non precisata, riportando lesioni gravi che hanno reso necessario il trasporto in ospedale. Dopo cinque giorni di ricovero, le sue condizioni si sono aggravate e il decesso è avvenuto nella serata di oggi. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, resta da chiarire la dinamica esatta dell’incidente e quali norme di sicurezza siano state eventualmente violate sul posto di lavoro.

La Procura ha disposto il sequestro della salma per l’esecuzione dell’autopsia, che dovrà contribuire a chiarire le cause della morte e la natura delle lesioni riportate. È stato inoltre posto sotto sequestro il muletto coinvolto nell’episodio, per consentire gli accertamenti tecnici necessari. Un aspetto centrale delle verifiche riguarda anche il fatto che, secondo le prime informazioni emerse, nessuna forza di polizia sarebbe stata allertata al momento dell’infortunio.

Sull’intera vicenda stanno operando i carabinieri della stazione di San Gennaro Vesuviano, intervenuti all’ospedale del Mare su segnalazione del personale sanitario. Alla campagna di verifica partecipano anche i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) e il personale dell’Azienda sanitaria locale (Asl). Gli investigatori puntano a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e chiarire eventuali responsabilità.

L’esito degli accertamenti dovrà inoltre fare luce su quali misure preventive siano state effettivamente adottate nel contesto del consorzio agricolo coinvolto e su eventuali lacune nei protocolli di emergenza. La comunità attende risposte chiare su cosa sia successo e su quali passi pratici possano essere adottati per evitare che tragedie simili si ripetano.

In attesa degli esiti delle autopsie e delle verifiche tecniche, resta prioritario distinguere tra ciò che è accertato e ciò che resta da definire: la dinamica dell’impatto, le condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro, eventuali responsabilità, e le tempistiche di segnalazione alle autorità competenti.

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