Rai apre una porta di ingresso per i giovani aspiranti registi: dodici apprendisti Aiuto Registi entro un percorso di formazione di tre anni, distribuiti in quattro sedi italiane. L’iniziativa, presentata come procedura interna dell’azienda pubblica, punta a rafforzare il back office tecnico e creativo delle produzioni televisive e audiovisive che gestione Rai. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’obiettivo è offrire opportunità concrete a giovani professionisti pronti a crescere al fianco del team di regia, senza trattarsi di un concorso pubblico ma di una selezione aziendale mirata.
L’offerta riguarda dodici posti, articolati tra Roma (8), Torino (2), Milano (1) e Napoli (1). L’assunzione avviene con un apprendistato professionalizzante ai sensi dell’articolo 10 del CC Rai per Quadri, Impiegati e Operai e vede una concatenazione di fasi che, al termine dei 36 mesi, può portare a una stabilizzazione all’interno dell’azienda. L’accordo prevede che, una volta inseriti, i dipendenti restino presso la sede assegnata per almeno cinque anni, compatibilmente con le esigenze di Rai.
Il ruolo di Aiuto Regista è descritto come ponte tra regia, produzione e i vari reparti tecnici e artistici. In termini operativi, l’apprendista affiancherà il regista nelle fasi di lettura e lettura del copione, predisposizione di piani e scalette, coordinamento di tempi e risorse, supporto durante riprese e montaggio. Le competenze richieste includono una buona padronanza del linguaggio audiovisivo, capacità organizzativa e problem solving, oltre a una propensione al lavoro in contesti dinamici e con scadenze serrate.
I requisiti minimi per accedere alla procedura sono chiari e stringenti: età compresa tra 18 e 29 anni e 364 giorni al momento della scadenza, diploma di scuola secondaria superiore, patente di guida di categoria B, cittadinanza italiana o appartenenza all’UE (o soggiorno regolare per extra-UE), non aver subìto licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo soggettivo da Rai o da aziende del gruppo, non aver già svolto, con incarichi equivalenti, più di 18 mesi presso altri datori di lavoro, e disponibilità a trasferte. Per i candidati extra-UE è richiesto un titolo di soggiorno valido e, se previsto, la documentazione relativa all’alloggio. È previsto inoltre il riconoscimento in Italia di eventuali titoli ottenuti all’estero (ENIC-NARIC o Diploma Supplement).
La selezione contempla diverse fasi: una valutazione preliminare dei titoli dichiarati per sede, una preselezione scritta (in presenza o a distanza) su cultura generale, teoria e tecniche della televisione, regia e linguaggio televisivo, e una fase finale in presenza a Roma con colloqui e prove tecnico-professionali fino a 50 punti, oltre a una parte motivazionale fino a 50 punti. Per passare è necessario totalizzare almeno 30/50 in entrambe le prove della seconda fase, con una graduatoria finale basata sull’esito complessivo.
In parallelo, la procedura può prevedere la collaborazione con una società esterna, Selexi, e potrà includere verifiche di titoli e requisiti al momento dell’assunzione. L’iter completo è fissato in calendario per la seconda metà di ottobre 2026 la prima fase, mentre la seconda fase in presenza a Roma è prevista a novembre 2026, anche se Rai si riserva la possibilità di apportare modifiche in base alle necessità operative.
La candidatura deve essere presentata esclusivamente online, tramite il portale Rai Lavora con Noi, entro le ore 12:00 del 6 ottobre 2026. È necessaria la registrazione o l’accesso al portale e l’invio della domanda va finalizzato con conferma. Le comunicazioni avverranno tramite email e nell’area personale del portale; è consigliabile controllare anche lo spam.
Questo provvedimento emblematico segnala una strategia di Rai volta a costruire una rete di giovani professionalmente formati direttamente all’interno dell’azienda, valorizzando il contesto territoriale (Roma, Torino, Milano, Napoli) e offrendo una prospettiva concreta di crescita professionale nel settore della regia televisiva. In un panorama competitivo per l’ingresso nel mondo dell’audiovisivo, l’iniziativa propone non solo un apprendistato, ma anche una prospettiva di lungo periodo all’interno di una delle principali realtà italiane del settore.
