Napoli – L’epilogo della sfida contro la Roma rischia di aprire una linea disciplinare che va oltre la semplice sanzione sportiva. Nel tunnel degli spogliatoi, lo sfogo dell’allenatore azzurro, intercettato nei pressi della sala stampa, è finito al vaglio della Procura Federale guidata da Giuseppe Chiné.
Le frasi pronunciate con toni molto accesi sono state riportate tal quali: «L’anno scorso gli hanno messo la Champions in tasca. Sempre loro…», una battuta che rischia di diventare il fulcro di una pratica investigativa parallela, oltre al procedimento già in corso per l’espulsione applaudita dall’arbitro Colombo su segnalazione del quarto uomo Sacchi. L’episodio è stato registrato e ora viene attentamente valutato dagli uffici federali, che dovranno stabilire se le parole abbiano avuto rilievo disciplinare o se si possa chiudere con una sola pronuncia sul campo.
Domani la Procura traccerà la relazione ufficiale da inviare al giudice sportivo, chiamato a decidere sulla sanzione legata all’espulsione mostrata dall’arbitro Colombo. Il quadro resta complesso: da un lato l’intervento in campo e le mancate mancate esibizioni regolamentari, dall’altro l’eco delle dichiarazioni rilasciate nel retroprospetto, valutate come possibile oggetto di un percorso autonomo di accertamento.
Qualora il giudice sportivo decidesse di evacuare la questione delle dichiarazioni dal proprio provvedimento, la Procura FIGC potrebbe aprire un fascicolo d’inchiesta specifico. In tal caso, si aprirebbe una cornice disciplinare più ampia rispetto alla sola protesta sul campo, con potenziali effetti sulle relazioni tra le due società e sulle tempistiche delle decisioni future.
La dinamica, al momento, resta in gran parte definita dall’esito degli accertamenti. Si tratta di capire se le frasi attribuite all’allenatore rientrino in un confine di mera protesta sportiva o se costituiscano un elemento da vagliare in chiave disciplinare più ampia. E resta da chiarire quale categoria di responsabilità potrebbe emergere in caso di conferma di contenuti incisivi, sempre nel rispetto della presunzione di innocenza e della prudenza giuridica che guida le procedure.
Napoli e Roma, dunque, attendono gli sviluppi senza anticipazioni: i tempi della dichiarazione ufficiale e la successiva risposta del giudice sportivo restano i tasselli decisivi per definire se si tratti di una sanzione circoscritta o di un caso più ampio di carattere disciplinare. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’esame degli atti e delle registrazioni continuerà a essere la chiave di lettura per questa fase delicata della gestione sportiva e delle eventuali ripercussioni interne al club azzurro.
