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Cronaca

Napoli-Roma, prefetto vieta la vendita dei biglietti ai residenti nel Lazio per motivi di ordine pubblico

Napoli-Roma, prefetto vieta la vendita dei biglietti ai residenti nel Lazio per motivi di ordine pubblico

Napoli-Roma, prefetto vieta la vendita dei biglietti ai residenti nel Lazio per motivi di sicurezza

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha emanato un divieto di vendita dei tagliandi ai tifosi residenti nel Lazio per la partita Napoli-Roma, in programma sabato 24 ottobre allo stadio Diego Armando Maradona, nel contesto della Serie A 2026/2027. La misura è stata adottata con l’obiettivo di mantenere l’ordine pubblico in una trasferta che si è annunciata particolarmente sentita sul piano sportivo e sociale.

La decisione è stata assunta su determinazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) del 14 ottobre e su proposta della Questura di Napoli. In sostanza, gli organi di sicurezza hanno valutato profili di alto rischio legati all’incontro tra le due tifoserie e hanno ritenuto necessario adottare misure preventive prima che l’evento si svolga. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la scelta mira a scongiurare possibili criticità che potrebbero emergere durante la gara.

L’estensione della restrizione riguarda l’intera Regione Lazio, escludendo quindi i residenti fuori dai confini laziali. L’obiettivo dichiarato è prevenire situazioni che potrebbero compromettere la cornice di sicurezza abitualmente richiesta per incontri di questo livello di rivalità tra due gruppi di supporters storici. In apertura di questa stagione, la Questura di Napoli ha innestato una procedura che privilegia la tutela dell’ordine pubblico senza effetti collaterali sull’organizzazione dell’evento.

La dinamica operativa del provvedimento è chiara: impedire la vendita ai residenti del Lazio serve a ridurre potenziali focolai di tensione nelle ore precedenti e durante il match. È una scelta che rientra nelle pratiche di prevenzione messe in atto dalle autorità per gare che promettono un alto livello di afflusso e di partecipazione da parte di tifoserie storicamente particolari. La cornice normativa resta quella della sicurezza pubblica, con il prefetto che coordina l’insieme dei poteri discrezionali e le indicazioni fornite dal CASMS.

Dal punto di vista pratico, la misura incide direttamente sull’emissione dei biglietti: chi risiede nel Lazio non potrà acquistare tagliandi per la partita in questione. L’obiettivo è ridurre al minimo i rischi associati a contatti, provocazioni o episodi di violenza che potrebbero scaturire da una cornice di tensione già nota tra i due gruppi di supporters. Le autorità hanno invitato i cittadini interessati a verificare eventuali aggiornamenti o eccezioni attraverso i canali ufficiali della Questura e dell’organizzazione della manifestazione.

Il contesto territoriale della Campania rimane centrale: Napoli è chiamata a garantire una cornice di sicurezza rigorosa in un evento che ha richiamato l’attenzione non solo degli appassionati ma anche degli enti locali, sensibili al tema della sicurezza nelle manifestazioni sportive. Le verifiche continueranno nel periodo che precede la gara, con accertamenti mirati e coordinamento tra diverse articolazioni della pubblica sicurezza.

In chiusura, resta aperta la questione di eventuali sviluppi futuri: se dovessero emergere nuove criticità o se il CASMS dovesse rivedere la valutazione di rischio, è plausibile che le autorità rivedano o adeguino le misure di contenimento. Per ora, la cornice è chiara e definita: la partita tra Napoli e Roma richiede una cornice di sicurezza particolarmente robusta, con misure preventive che interessano anche la distribuzione dei tagliandi ai tifosi residenti nel Lazio.

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