Scaffali vuoti in Campania: la protesta degli autotrasportatori mette in crisi la filiera ortofrutticola
Una protesta che si allarga oltre i margini della logistica: in Campania gli scaffali appaiono vuoti o poco riforniti, soprattutto nel reparto ortofrutta, segnando i primi effetti concreti dei blocchi degli autotrasportatori contrari al caro carburante, già registrati sabato scorso.
Le interruzioni hanno interessato le operazioni di carico e scarico nei magazzini che riforniscono le catene della grande distribuzione, con particolare attenzione all’area industriale di Carinaro, in provincia di Caserta, snodo strategico per l’approvvigionamento dei supermercati. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, le conseguenze più immediate riguardano la gestione delle forniture e la tempistica degli approvvigionamenti.
Le carenze riguardano soprattutto gli alimenti freschi, più esposti a ritardi nella distribuzione. Questa perdita di tempestività ha spinto alcuni consumatori a mettere da parte scorte per proteggersi dall’eventuale peggioramento delle forniture nei prossimi giorni.
A preoccupare sono anche le possibili conseguenze per gli operatori del settore ortofrutticolo. Negozianti e associazioni di categoria lanciano l’allarme sul rischio che la merce rimasta nei magazzini della grande distribuzione possa deteriorarsi prima di raggiungere i punti vendita, con ripercussioni anche sui costi e sui margini delle imprese.
Intanto, l’attenzione resta focalizzata sull’evoluzione della protesta e sulla possibilità che i ritardi nei rifornimenti si trasformino in carenze più diffuse sugli scaffali campani. Il tema resta al centro del dibattito tra politica, aziende e organizzazioni di categoria, in un territorio dove la logistica fa da volano economico ma resta fragile di fronte a shock come quello odierno.
