Torre del Greco, controlli serrati sulla filiera ittica tra mare e mercati: è questo l’esito di una giornata di operazioni coordinate dalla Direzione marittima della Campania, che ha visto all’opera gli ispettori del porto di Torre del Greco. Nella mattinata di sabato scorso, infatti, i controlli hanno toccato anche le attività commerciali di San Giorgio a Cremano, dove sono state verificate la tracciabilità e l’etichettatura dei prodotti ittici messi in vendita ai consumatori.
Nel corso delle verifiche, tre esercizi sono stati sanzionati amministrativamente per un importo complessivo di 6mila euro, a causa della mancanza di etichette sui prodotti ittici esposti. Una lacuna ritenuta non neutra dal punto di vista della trasparenza commerciale, dal momento che etichette e cartellonistica informativa costituiscono uno strumento essenziale per informare i consumatori sulle caratteristiche qualitative e quantitative del pesce acquistato. L’esecuzione delle ispezioni evidenzia dunque un’attenzione costante al rispetto delle regole lungo l’intera filiera, dall’origine al banco vendita. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’azione fa parte di un controllo organico finalizzato a tutelare sia le risorse marine sia la certezza per i cittadini di acquistare una provenienza verificabile dei prodotti.
Sul fronte della pesca illegale, l’operatività della motovedetta ha portato al ritrovamento e al recupero di una rete da posta lunga circa 200 metri, posizionata senza alcun segnalamento all’imboccatura del porto di Torre del Greco. L’assenza di segnalazione ha creato pericoli concreti per la navigazione, in particolare per i diportisti che si avvicinano all’ingresso. All’interno della rete non sono state rinvenute specie ittiche, un aspetto che i militari hanno sottolineato come indicazione dell’efficacia dell’intervento tempestivo e della pronta gestione della situazione. L’episodio conferma l’impegno delle autorità nel contrasto alle pratiche che mettano a rischio la sicurezza della navigazione e la sostenibilità della risorsa.
L’azione odierna rientra in un dispositivo più ampio che la Direzione marittima della Campania sta portando avanti sull’intera filiera ittica: dal mare ai punti vendita, un sistema di controlli in grado di intercettare condotte illecite e di accertare la provenienza dei prodotti, in modo da garantire trasparenza al consumatore e la conservazione delle risorse marine. Oltre a sequestri e sanzioni mirate, l’obiettivo dichiarato è rafforzare la fiducia nella tracciabilità e nella qualità del pesce disponibile sulle tavole campane, soprattutto in quartieri e comuni con maggiore frequentazione di mercati ittici e piccoli esercizi al dettaglio.
La giornata di sabato, dunque, mostra due filoni pregnanti dell’attività delle forze dell’ordine marittime: da un lato il rafforzamento delle norme sull’etichettatura e sull’informazione al consumatore, dall’altro la tutela della sicurezza della navigazione e della risorsa ittica contro pratiche potenzialmente dannose. È questa la cornice entro cui si inserisce la risposta delle autorità: controlli costanti, interventi rapidi e un quadro di riferimenti chiaro per negozianti e consumatori.
