Rifornimenti a rischio in Campania: code, deviazioni e una rete autostradale sotto pressione
La protesta degli autotrasportatori contro il caro-carburanti entra in una nuova fase in Campania: questa mattina file di tir si sono formate lungo l’A30, alla barriera di Salerno a Mercato San Severino, con i presidi che interessano diversi snodi strategici della rete autostradale. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la mobilitazione ha determinato disagi su più vie di percorrenza e ha costretto gli automobilisti a optare per vie alternative tra Caserta, Napoli e Salerno.
Alle ore 7 circa Autostrade per l’Italia ha annunciato la chiusura temporanea del nodo tra l’A1 Milano-Napoli e l’A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Roma. Una situazione che ha generato code significative: circa 3 chilometri tra Caserta Nord e il bivio con l’A30 in direzione Napoli, e altri 2 chilometri tra Napoli Nord e Caserta Nord in direzione Roma. È stata inoltre chiusa la stazione di Nocera Pagani in uscita da entrambe le provenienze e il nodo tra l’A1 e la SP1 Casoria per chi arriva da Roma e deve dirigersi verso la SS7 Appia.
Sul posto operano pattuglie della Polizia Stradale e il personale del VI Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia. Per chi viaggia da Roma verso Napoli, le indicazioni indicano l’uscita a Caserta Nord e il rientro a Caserta Sud dopo la viabilità ordinaria. Chi è diretto a Salerno o sulla A30 Sud è invitato a uscire a Caserta Nord, seguire le indicazioni per Maddaloni e rientrare in A30 alla stazione di Maddaloni. Chi proviene da Napoli può uscire fino al nodo A1 Nord-A30 Sud, prendere la SS700 in direzione nord e rientrare in A1 a Santa Maria Capua Vetere.
La protesta non è solo una questione di traffico: rischi concreti per l’approvvigionamento di carburanti e merci interessano l’intera regione. Eav, la holding regionale dei trasporti, ha annunciato possibili riduzioni e sospensioni dei servizi automobilistici a partire da oggi e, in assenza di ripristino delle forniture, di alcuni servizi ferroviari dal 24 ottobre. In Prefettura a Salerno è stato istituito un tavolo di monitoraggio per gestire la protesta in provincia e le criticità legate a carburanti, beni e servizi essenziali. Anche la Prefettura di Napoli ha attivato un servizio di raccolta segnalazioni per tutelare la distribuzione di farmaci e altri beni essenziali. Dal weekend scorso, in diverse zone della Campania, si sono registrate notevoli tensioni sull’approvvigionamento con notizie di carenze di prodotti freschi sugli scaffali dei supermercati.
La situazione descritta tratteggia una fase inedita di una protesta già in corso, che va oltre il confronto sul prezzo del carburante: si traducono in ritardi logistici, scorte più precarie e potenziali ripercussioni sui servizi pubblici di trasporto e su quelle reti di distribuzione che di fatto sostengono l’economia quotidiana di una regione vasta e densamente popolata. Le autorità hanno annunciato misure di contenimento e piani di ripristino graduali, ma resta da comprendere quanto tempo potrà perdurare la criticità e quali ulteriori deviazioni saranno necessarie per garantire la continuità dei servizi essenziali.
Nel frattempo, l’attenzione resta focalizzata sull’evolversi della protesta e sulle decisioni che prenderanno in giornata le forze dell’ordine e le aziende della viabilità, con il quadro dei rifornimenti che resta monitorato in tempo reale dalle prefetture interessate. Il tentativo è evitare un’escalation che possa tradursi in ulteriori disagi all’utenza e a chi dipende quotidianamente da mezzi pesanti per la catena di rifornimento, senza compromettere la sicurezza stradale.
Si resta in attesa di aggiornamenti ufficiali sulle deviazioni, sulla ripresa della circolazione e sulle eventuali misure di emergenza che potrebbero essere attuate per tutelare i beni di prima necessità e i servizi pubblici.
