Fiuto al servizio della legalità: Thelma svela un nascondiglio di eroina e una rete di droga tra Santa Maria La Fossa e Grazzanise
In un’abitazione di Santa Maria la Fossa, un nascondiglio ricavato nel sottotetto è stato scoperto grazie al fiuto di Thelma, cane antidroga dell’unità cinofila dei Carabinieri di Sarno. L’operazione, condotta anche con il supporto della Stazione di Grazzanise, ha permesso di mettere in luce una significativa disponibilità di stupefacente occultato in casa.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, si tratta di circa 500 grammi di eroina ad elevata purezza, un quantitativo che gli investigatori stima possa permettere la produzione di circa 12.400 dosi. La valutazione commerciale dell’intera partita è fissata intorno ai 250 mila euro. La conferma della elevata purezza è arrivata dall’analisi effettuata dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Reparto Operativo di Napoli.
Durante la perquisizione domiciliare sono stati sequestrati anche 3.405 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività illecita, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi e a un bilancino di precisione. Tutto è stato posto sotto sequestro e inserito nel fascicolo delle indagini.
Al termine delle operazioni, due uomini di 60 e 33 anni, residenti a Santa Maria La Fossa, sono stati arrestati. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, informata dai militari della Stazione di Grazzanise, sono stati collocati agli arresti domiciliari presso le loro abitazioni, in attesa del rito direttissimo.
L’attività di controllo ha interessato anche Grazzanise, dove un uomo di 52 anni è stato deferito in stato di libertà dopo essere stato trovato in possesso di 1,53 grammi di cocaina nel corso di una perquisizione personale. Anche la sostanza rinvenuta è stata sequestrata.
L’operazione rientra nei servizi di prevenzione e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti condotti dall’Arma sul territorio. L’impegno delle pattuglie si integra con quello delle unità specialistiche e cinofile, finalize a individuare luoghi di occultamento e a ostacolare la diffusione della droga.
Le attività procedono sotto la competenza dell’autorità giudiziaria. Per tutte le persone coinvolte resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. In questa cornice, la dinamica dell’indagine resta oggetto di ulteriori accertamenti, con sviluppi che potrebbero chiarire ruoli e responsabilità nell’ipotetico circuito di rifornimento.
Note sull’inchiesta e sui prossimi passi arriveranno con gli sviluppi delle verifiche e delle comparazioni tra quanto emerso sul campo e gli atti in mano agli inquirenti. Nel frattempo, la comunità di quel territorio resta chiamata a seguire gli esiti processuali, consapevole che la lotta al traffico di droga richiede un impegno costante e mirato da parte delle forze dell’ordine.
