Dal 27 ottobre entra in funzione in Campania il Numero Unico Europeo di Emergenza 112: una chiamata unica per richiedere interventi di Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco o soccorso sanitario, partendo dai distretti telefonici di Salerno, Battipaglia, Vallo della Lucania e Sala Consilina. La chiamata è gratuita sia da rete fissa sia da cellulare. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it,
Il piano di implementazione prevede una crescita graduale: dal 10 novembre l’112 diventa operativo anche nei distretti di Avellino e Sant’Angelo dei Lombardi; dal 24 novembre l’estensione interesserà Caserta e Benevento; il percorso si chiuderà il 9 dicembre con l’arrivo della rete a Napoli. Questa calendarizzazione guida la trasformazione dell’intero sistema di emergenza regionale verso un unico punto di accesso.
La logica del NUE 112 è semplice ma rigorosa: una prima fase di raccolta delle informazioni presso la Centrale Unica di Risposta, dove l’operatore chiede cosa è successo, dove intervenire e quale aiuto è necessario. Le informazioni vengono quindi inoltrate alla centrale operativa competente, che organizzerà l’intervento. I numeri tradizionali 113, 115 e 118 restano disponibili, ma nelle zone interessate le chiamate saranno gestite attraverso il NUE 112.
A Sarno sarà attivata la Centrale Unica di Risposta per l’avvio del servizio; la rete regionale sarà completata con la centrale di Napoli-Agnano. La prima accoglienza della chiamata e il coordinamento operativo dell’emergenza saranno affidati a strutture dedicate ma collegate tra loro per indirizzare rapidamente la richiesta al servizio giusto. Sono previsti anche sistemi in grado di supportare l’identificazione e la localizzazione del chiamante.
Un protagonista della prospettiva formativa è il dott. Giuseppe Colangelo, cardiologo, istruttore di primo soccorso ed esperto di cardioprotezione, da anni impegnato nella diffusione della cultura dell’intervento precoce. Attraverso attività formative e iniziative rivolte ai cittadini, Colangelo promuove la conoscenza delle manovre salvavita, l’uso corretto del defibrillatore e la consapevolezza che, in un’emergenza, anche chi è presente può fare la differenza.
La sua visione si traduce in un messaggio chiaro: non basta sapere quale numero chiamare, occorre preparare le persone ad agire nei minuti che precedono i soccorsi. L’impegno si lega alle attività di istruttore e ai progetti di sensibilizzazione, tra cui Vite in Salvo e DefibRider, pensati per avvicinare il primo soccorso a telling quotidiano e a pubblici diversi, dai giovani agli sportivi.
«Il Numero Unico è un passo avanti importante: semplifica il primo contatto e aiuta a orientare la richiesta verso il servizio competente», sottolinea Colangelo. «Ma la sicurezza si costruisce anche formando i cittadini. Quando si chiama il 112 bisogna indicare con precisione il luogo, spiegare che cosa sta accadendo, ascoltare l’operatore e seguirne le istruzioni».
Per agevolare la richiesta di soccorso è disponibile anche l’app gratuita Where Are U, che affianca la chiamata al 112. Familiarizzare con il suo funzionamento in anticipo può essere utile, così come ricordare a familiari e conoscenti che il 112 sarà il riferimento unico per chiedere aiuto.
L’avvio del servizio in Campania rappresenta un’opportunità per rafforzare il sistema delle emergenze e, al contempo, investire sulla preparazione della popolazione. È una direzione su cui Colangelo lavora da tempo, convinto che la formazione al primo soccorso non sia solo simbolo, ma una responsabilità collettiva per proteggere la vita.
Uno per tutti, tutti al sicuro: dal Salernitano a tutta la Campania, il 112 diventa riferimento unico per chiedere aiuto nelle emergenze, affiancato dall’impegno di chi lavora quotidianamente perché sempre più persone sappiano riconoscere un’emergenza e intervenire.
