Un’operazione dei Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna, svolta nell’abitazione di Acerra, ha messo in luce un arsenale clandestino: un uomo di 57 anni è stato arrestato e detenuto in custodia cautelare in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
All’interno dell’immobile sono emerse quattro pistole: due calibro 38 special (una delle quali con matricola punzonata per oscurarne la tracciabilità), una 9×21 e una Beretta calibro 7.65 dotata di puntatore laser. Tutte le armi erano pronte all’uso, con il caricatore inserito e un monte complessivo di 41 colpi pronti a sparare. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la scoperta dell’arsenale è stata una svolta significativa nel contesto dell’indagine.
Non meno inquietanti i resti nascosti tra le pareti: due ordigni artigianali dal peso complessivo di circa un chilo. Gli artificieri del Comando Provinciale di Napoli hanno rimosso i dispositivi e li disinnescheranno in un’area controllata prima di procedere al brillamento in sicurezza.
La perquisizione ha permesso anche di bloccare la parte legata alla droga: 35 grammi di crack e 113 grammi di hashish, già suddivisi in dosi pronte per essere immessi sul mercato illecito. Un quadro che segnala la presenza di una filiera di spaccio ben avviata, parallela all’arsenale sequestrato.
Adesso le attività investigative puntano sugli accertamenti balistici e dattiloscopici affidati agli esperti della Scientifica per stabilire se le armi sequestrate siano state impiegate in episodi di sangue o altri atti violenti nell’area nolana-acerraia. L’esito di tali accertamenti determinerà, insieme alle verifiche sulla provenienza delle armi, i prossimi passaggi dell’inchiesta.
La custodia dell’uomo resta nel contesto dell’operazione in corso: l’interrogatorio di garanzia è previsto nei prossimi giorni. L’eventuale evoluzione dell’indagine dovrà confermare o smentire le responsabilità e chiarire la relazione tra l’arsenale, lo stupefacente e eventuali fatti di criminalità nell’area di Acerra e dintorni. In questa fase, vige la presunzione di innocenza e l’indagine resta l’unico metro per valutare responsabilità e responsabilità futura.
