Napolive
Ultime Notizie

Pompei come laboratorio di cinema e memoria: Borelli apre nuove vie tra festival e set

Pompei come laboratorio di cinema e memoria: Borelli apre nuove vie tra festival e set

Pompei non è una semplice cornice: è un motore narrativo che mette in dialogo cinema, memoria e identità. A muoverlo è Annarita Borelli, presidente e ideatrice del Festival Internazionale del Cinema di Pompei, che ha partecipato sul set di La sera a Roma diretto da Enrico Vanzina.

Nella scena si intrecciano due piani: il lavoro di una regia che osserva da vicino la macchina da presa e il tempo che la città di Pompei custodisce come materiale vivo. Borelli ha interpretato una nobildonna napoletana, ma l’obiettivo della sua esperienza va ben oltre il ruolo recitativo: osservare come da regia, fotografia e direzione vengano fuse in un’opera.

La seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema di Pompei si è svolta dall’1 al 7 giugno 2026 e ha proposto proiezioni, incontri, panel e attenzione alle nuove generazioni. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la manifestazione ha consolidato il suo ruolo di ponte fra passato e presente.

Il tempo ritrovato, scritto e diretto da Annarita Borelli, è stato scelto come manifesto visivo della manifestazione: un’opera che esplora quel filo sottile tra memoria e tempo che attraversa tutta la sua attività. Dirigere, per la Borelli, significa tradurre una visione in linguaggio condiviso: dalla scelta degli interpreti all’organizzazione delle riprese, ogni passaggio deve rispondere a un’idea unica.

Pompei non è solo location: è territorio che custodisce identità, stratificazioni storiche e memoria. Questa convinzione è diventata fondamento del festival, concepito come un luogo di incontro tra cinema, cultura e identità locale, con l’obiettivo di trasformare la città in un linguaggio contemporaneo. Il programma ha intrecciato cinema in concorso con momenti dedicati alla scrittura, al giornalismo, alla lingua e al rapporto tra cinema e territorio, configurando un progetto culturale a lungo termine.

Dal Festival al set e dal set al Festival: un percorso che nasce dalla stessa domanda, ovvero come dare corpo al cinema attraverso una rete di professionalità diverse. Per Borelli, Enrico Vanzina rimane una figura cruciale del progetto, con cui ha condiviso anni di confronto professionale: dal cuore del Festival alle riprese di La sera a Roma, la traiettoria è una sola ma continua a espandersi.

Il prossimo 23 ottobre La sera a Roma sarà presentato alla Festa del Cinema di Roma: Borelli parteciperà come interprete, descrivendo quel viaggio che, invece di fermarsi, si muove lungo una linea continua tra la produzione, la regia e l’idea di cinema come memoria collettiva. La costumista, la regia, la fotografia, la gestione del set: tutto converge in una narrativa che Borelli intende raccontare anche dal punto di vista del territorio.

Con Pompei sempre sullo sfondo ma al centro, Borelli guarda al futuro del proprio lavoro come a una filmografia coerente: identità, memoria e rapporto tra uomo e tempo diventano i cardini di un percorso che non cerca solo di occupare spazi, ma di dare senso a una grammatica cinematografica ancora in gran parte da scrivere.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →