Con l’estate alle spalle, ASMEL 2026 annuncia una svolta nella gestione delle istituzioni locali: due nuovi profili tra i 39 inseriti nel Maxi Avviso sono stati introdotti per promuovere i territori e organizzare eventi nei comuni italiani. Questa mossa mira a rafforzare non solo la promozione turistica, ma anche la capacità concreta di pianificare e realizzare manifestazioni che valorizzino tradizioni, produzioni locali e atmosfere identitarie.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’obiettivo è estendere la professionalità richiesta non solo nelle grandi città ma anche nelle realtà più piccole, borghi e aree interne. In questi contesti, spiegano gli orchestratori del bando, eventi e sagre rappresentano leve di attrazione capaci di stimolare economia, occupazione e resilienza locale. Per rispondere a questa domanda di competenze, ASMEL 2026 ha definito due figure che coniugano promozione, gestione operativa e comunicazione degli eventi.
I profili scelti sono Istruttore turistico e Funzionario comunicazione e gestione eventi. Il primo è pensato per accompagnare i Comuni nelle attività di valorizzazione del patrimonio turistico, con particolare attenzione all’offerta eno-gastronomica e culturale, nonché all’organizzazione di appuntamenti di richiamo. Il secondo profilo, invece, mette al centro la comunicazione degli eventi e la gestione operativa: intercetta risorse, coordina relazioni istituzionali e cura la promozione mirata sui canali pubblici e privati. L’obiettivo dichiarato è offrire agli enti locali un input pratico sia in fase di promozione sia sul terreno, ovvero nella realizzazione concreta di iniziative, sagre e festival.
Per quanto riguarda i requisiti, l’Istruttore turistico può essere assunto con diploma di scuola secondaria di secondo grado o con una laurea triennale in Scienze del turismo. Il Funzionario comunicazione e gestione eventi richiede una laurea nelle classi L-20 Scienze della comunicazione o L-10 Lettere, oppure un diploma AFAM di primo livello. Si tratta, quindi, di una rottura con schemi tradizionali: non solo profili tecnici o amministrativi, ma anche competenze legate alla comunicazione, alla promozione e all’attrazione di risorse del territorio diventano parte integrante della progettualità pubblica.
La procedura di selezione è pensata per essere accessibile anche a chi lavora sul territorio: dopo una prova selettiva da remoto, gli aspiranti entrano negli Elenchi di idonei con validità triennale, dai quali gli enti possono attingere attraverso interpelli successivi. In pratica significa offrire soprattutto ai Comuni di dimensione minore e ai borghi la possibilità di attingere a figure specializzate per una gestione più efficiente di eventi e iniziative culturali.
La cornice geografica non è casuale: la Campania, con i suoi borghi e aree interne, è emblematicamente rappresentata dall’occasione che emerge dal Maxi Avviso. Si tratta di una risposta concreta per giovani e professionisti interessati a costruire una carriera pubblica centrata su promozione turistica, organizzazione di eventi e valorizzazione del patrimonio locale, nonché su una rete di collaborazione tra enti locali, associazioni e operatori del territorio. L’opportunità, infatti, non è limitata ai grandi centri: le nuove figure possono essere impiegate dove l’offerta culturale e gastronomica rappresenta la chiave di sviluppo, dal centro storico alle periferie, dai piccoli comuni alle aree panoramiche.
Le candidature restano aperte fino alle ore 12:00 del 30 settembre 2026. Per chi sogna una carriera nella pubblica amministrazione legata al turismo e agli eventi, si crea così una concreta via d’ingresso verso ruoli che combinano promozione e gestione operativa, con un orizzonte di tre anni per le graduatorie di idonei e la possibilità di interpelli successivi da parte degli enti.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, questa iniziativa potrebbe segnare un passaggio importante nella professionalizzazione degli ambiti locali: una sinergia tra competenze comunicative e capacità organizzative che può trasformare le piazze in palcoscenici di valorizzazione territoriale e opportunità per i giovani, in linea con le esigenze di una pubblica amministrazione sempre più orientata al territorio.
Fonte: www.cronachedellacampania.it
