Titolo: Castellammare, risorse già disponibili ma interventi bloccati: DP chiede un Accordo urgente per la sicurezza
Castellammare di Stabia torna a confrontarsi con le fragilità del territorio, dove fango, detriti e allagamenti hanno interessato il Centro Antico, le zone portuali e arterie come via Acton e la Strada Statale. L’occasione è utilizzata per rimarcare la necessità di una gestione più efficiente delle risorse destinate alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla messa in sicurezza dei corsi d’acqua. Il dibattito arriva da una nuova presa di posizione dei Democratici e Progressisti, che rilanciano una lettura critica della gestione delle somme disponibili, chiedendo un cambio di passo operativo.
Uno dei capisaldi del ragionamento politico riguarda il Decreto 80/2024, confermando che il Comune di Castellammare di Stabia è stato individuato come soggetto attuatore per interventi di messa in sicurezza di cinque rivoli d’acqua: Sciuscelle al Cognulo, Piazza Grande, Foiano, Faro e San Pietro. L’intervento complessivo ammonta a 509 mila euro. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, tali corsi d’acqua sono stati interessati dagli ultimi episodi di maltempo, con trasporto di fango, materiale legnoso e rifiuti verso valle e hanno riacceso la domanda su perché, in presenza di risorse disponibili, non si sia intervenuti prima per prevenire i danni.
Secondo la ricostruzione del gruppo politico, quasi due anni sono trascorsi senza interventi risolutivi sui rivoli interessati, e nel febbraio 2026 sarebbe stata chiesta un’anticipazione di 40 mila euro sul finanziamento. L’episodio rientra in un quadro più ampio di risorse già individuate ma non trasformate in opere concrete, come sostengono i Dem di Castellammare, aprendo il tema sulla capacità dell’amministrazione di tradurre promesse in interventi immediatamente efficaci.
La questione non si limita al presente periodo meteorologico: tra le linee di critica ci sono anche finanziamenti molto datati che non avrebbero ancora trovato piena attuazione. Per il DP, tra questi figurano i 10 milioni di euro stanziati nel 2012, ritenuti non integralmente canalizzati in opere attese. A questi si aggiungono 15 milioni destinati a Savorito e 35 milioni assegnati al Porto e a Fincantieri, elementi che, secondo i promotori, delineano una problematica strutturale legata alla trasformazione delle risorse in opere reali.
Non mancano battiti sul tavolo i riferimenti al Programma PRIUS: nelle osservazioni dei Democratici e Progressisti si parla di risorse potenziali comprese tra 23 e 26 milioni di euro, ma la richiesta è di chiarezza su tempi, procedure e possibilità concrete di utilizzo. L’obiettivo è evitare che nuove opportunità sfumino e che la sicurezza del territorio venga ulteriormente ritardata.
Di fronte a uno scenario ritenuto “finanziariamente disponibile ma operativamente frenato”, i DP chiedono un vero salto di livello da parte della Regione Campania: proporre e costruire un Accordo per Castellammare coinvolgendo istituzioni, forze sociali, economiche e politiche, in modo da coordinare le risorse, sbloccare gli interventi fermi e definire un percorso operativo in grado di accelerare la realizzazione delle opere necessarie. L’invito è chiaro: la sicurezza dei cittadini non può attendere le prossime tornate elettorali.
La partita, scrivono i Democratici e Progressisti, riguarda non solo la gestione dell’emergenza dopo gli eventi meteorologici, ma anche la programmazione degli interventi e l’effettiva capacità di spesa. In nome della prevenzione, della manutenzione e della verità sui tempi di avanzamento, la città chiede risposte concrete ora, per ridurre la vulnerabilità del territorio e restituire fiducia ai residenti.
