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Napoli: McTominay in attesa di ablazione, rientro previsto dopo la sosta delle nazionali

Napoli: McTominay in attesa di ablazione, rientro previsto dopo la sosta delle nazionali

Napoli guarda oltre la pausa nazionali con una pagina medica al centro della stagione: Scott McTominay dovrà affrontare un intervento di ablazione per una lieve aritmia benigna. L’annuncio ufficiale della società chiarisce che l’operazione, affidata a un team medico specializzato, segnerà una finestra di ritorno all’attività che potrebbe coincidere con la ripresa del campionato in ottobre.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la nota del club specifica che il centrocampista scozzese sarà sottoposto nei prossimi giorni a una correzione tramite ablazione (PFA) e che la disponibilità del giocatore tornerà a coincidere con la pausa per le nazionali. Il Napoli ha sottolineato che McTominay tornerà in gruppo non appena avrà l’ok dello staff medico. La programmazione societaria sembra puntare a un rientro graduale tra la fine dell’attuale sosta e l’inizio delle gare di ottobre.

Le ricostruzioni successive al comunicato indicano che McTominay salterà gli impegni immediati, ma l’obiettivo è riportarlo tra i convocabili già al rientro della liga dopo la sosta internazionale. Una gestione prudente, dunque, per preservare la salute del giocatore e mantenere in bilico la qualità della mezz’ala azzurra nel periodo più intenso della stagione.

Il lungo cannotto sui social dell’atleta ha rapidamente mobilitato tifosi, compagni e persino altri club: «Ci vediamo presto Napoli. Non ci metterò molto tempo» ha scritto McTominay, offrendo agli azzurri una promessa di recupero rapido. Il messaggio, breve ma significativo, mette in luce una fiducia condivisa tra il calciatore e lo staff sanitario: la priorità è tornare al top della forma nel minor tempo possibile, con una mano tesa verso i colori della squadra.

Cos’è la PFA e perché è rilevante per il Napoli
Pulsed Field Ablation è una tecnica di ablazione transcatetere che agisce sulle zone responsabili dell’aritmia tramite impulsi elettrici controllati, con l’obiettivo di ristabilire un ritmo cardiaco regolare. In ambito sportivo, la gestione di una simile procedura richiede un percorso di rientro dettagliato che tenga conto della valutazione cardiologica e delle esigenze atletiche. Una recente indicazione di consenso sull’attività degli atleti suggerisce di evitare l’esercizio intenso per circa due settimane dopo l’intervento, seguito da una ripresa graduale basata sui controlli clinici.

Nel caso di McTominay, però, la comunicazione ufficiale del Napoli ha fissato una finestra di rientro legata alla pausa per le nazionali, lasciando apertissima la porta sul timing esatto delle prossime fasi di allenamento e test. L’unico elemento certo è che la società ha pianificato il ritorno in gruppo una volta certificata la stabilità dell’apparato cardiaco e la progressione atletica.

Il paragone con il passato non manca nel calcio: casi simili hanno visto rientri rapidi, ma ogni situazione resta a sé. Stephan Lichtsteiner, operato nel 2015 per un’aritmia, tornò in campo circa un mesetto dopo. Abel Hernández subì un intervento analogo con tempi di recupero similari. Altre storie di imprese cardiache hanno segnato percorsi differenti, come quelli di Cassano, Eriksen e Muamba, che hanno affrontato realtà diverse e destinazioni diverse all’interno della loro carriera.

Per McTominay, la parola chiave resta prudenza. Il Napoli ha descritto l’aritmia come lieve e benigna, ha predisposto l’intervento e ha indicato la finestra temporale del possibile ritorno in gruppo. La squadra resta concentrata sul cammino che la aspetta: la mezz’ala in rampa di lancio dovrà attendere il via libera medico per tornare a guidare i movimenti azzurri a centrocampo, in un periodo in cui ogni scelta tattica conta.

Prossimo orizzonte: monitorare gli esami di controllo, la progressione fisica e l’effettivo rientro di McTominay tra i convocabili. In campo, il Napoli continuerà a strutturare la stagione intorno all’equilibrio tra salute del giocatore e necessità competitive. Il dialogo tra staff medico e squadra resterà centrale nelle prossime settimane: l’obiettivo è riportare il centrocampista in condizioni ideali, ridando alla squadra una freccia in più per affrontare un ottobre cruciale.

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