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Cronaca

Campi Flegrei, governo apre alla legge speciale: una svolta normativa per la gestione del territorio

Campi Flegrei, governo apre alla legge speciale: una svolta normativa per la gestione del territorio

Campi Flegrei: dalla gestione emergenziale a una cornice normativa permanente

Napoli – Dopo una riunione nella Prefettura di Napoli con i sindaci dei Campi Flegrei, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi traccia la rotta dell’esecutivo per la gestione del post-sisma dello scorso 31 luglio: meno burocrazia, ristori immediati e una cornice normativa permanente. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’obiettivo è trasformare l’emergenza in una strategia di lungo respiro per un territorio storicamente fragile.

Il bilancio della crisi finora racconta circa 4.000 persone costrette a lasciare le proprie abitazioni, una cifra che impone un cambio di passo rispetto alle risposte puntuali che hanno caratterizzato finora l’intervento. La cabina di regia istituzionale, spiegano gli addetti ai lavori, deve adoperarsi per snellire procedure e accelerare il ritorno nelle abitazioni, evitando di sovraccaricare i centri di accoglienza temporanea e di creare nuove desertificazioni sul territorio.

Tra le misure all’ordine del giorno, la possibilità di introdurre un contributo forfettario fino a 30.000 euro destinato alla riparazione dei danni lievi alle abitazioni e agli immobili colpiti. Si tratta di un emendamento al decreto governativo finalizzato a dare sollievo immediato alle famiglie che hanno subito lesioni leggere, in tandem con l’erogazione del Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS), già strumento chiave per migliaia di sfollati nell’ultimo mese.

A margine dell’incontro, Piantedosi ha rivolto parole di incoraggiamento ai comitati cittadini che chiedono risposte e presenza sul territorio: «Non siamo all’anno zero e il fronte istituzionale non è assente. La vigilanza dei cittadini è positiva e va mantenuta, ma vedere tutti i livelli di governo — dai sindaci alla Regione Campania, fino allo Stato — seduti allo stesso tavolo con una visione condivisa è un segnale forte». Il ministro ha poi riconosciuto la gravità della situazione senza nascondersi dietro promesse: «Nessuno ha la bacchetta magica per risolvere problemi così complessi in pochi giorni, ma c’è l’impegno di tutti per dare sollievo ai bisogni della gente».

L’orizzonte tracciato dal Governo va oltre l’emergenza immediata: l’ipotesi di una legge speciale per i Campi Flegrei emerge come quadro normativo permanente, capace di gestire la specificità e la tipicità di questo territorio, dove vulcanismo e sismi richiedono una programmazione stabile. «Credo si possa concepire, anche in tempi brevi, una legge speciale capace di gestire in maniera permanente la specificità e la tipicità del territorio dei Campi Flegrei», ha dichiarato Piantedosi, delineando una rotta che punta a interventi continui, risorse dedicate e tempi certi per la messa in sicurezza dell’area.

Il passaggio dall’immediato al strutturale rappresenta, per i sindaci e i residenti, una sfida decisiva: trasformare una serie di interventi emergenziali in una governance capace di garantire case, riparazioni, rientri sicuri e una prospettiva di sviluppo. L’attenzione resta alta sull’effettiva articolazione degli strumenti e sui tempi di attuazione, ma il messaggio è chiaro: non bastano interventi spot, serve una cornice normativa che condizioni il presente e disegni il futuro di un territorio dove l’incertezza è parte della quotidianità.

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