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Lanciano: difesa chiede sopralluogo al Tribunale per i minori su casa per potenziale ricongiungimento figli

Lanciano: difesa chiede sopralluogo al Tribunale per i minori su casa per potenziale ricongiungimento figli

Allontanamento di tre minori a Lanciano: la famiglia Loffredo chiede sopralluogo urgente e verifica delle procedure

A Lanciano, i legali di Pietro Loffredo hanno chiesto al Tribunale per i minorenni dell’Aquila un sopralluogo immediato nell’abitazione dove vivono i tre fratellini allontanati il 17 settembre. L’obiettivo è verificare personalmente le condizioni dell’immobile e gli interventi messi in campo dopo l’allontanamento, per capire se restino o meno le condizioni che hanno portato al provvedimento.

I legali Angelo e Sergio Pisani hanno precisato che l’accertamento non riguarda solo l’abitazione, ma anche il rispetto delle garanzie e della procedura prevista dall’articolo 403 del Codice civile, che regola gli interventi urgenti a tutela dei minori. Verificare anche la procedura, spiegano, non equivale a un’accusa di irregolarità bensì a una verifica di conformità rispetto alle norme in vigore. Secondo quanto riportato, l’iniziativa mira a dare trasparenza al percorso e a ridurre i margini di incertezza normativa.

Se le criticità che avevano determinato l’allontanamento risultano eliminate e la casa è oggi sicura, i legali auspicano che la separazione dei bambini dai genitori possa cessare. L’ipotesi avanzata prevede che, qualora si rendano necessarie, vengano affidate prescrizioni, controlli e un piano di sostegno domiciliare. Resta centrale, sottolineano, la verifica concreta delle condizioni di sicurezza effettive.

In attesa delle valutazioni del tribunale, i difensori chiedono incontri in presenza e contatti regolari tra i tre fratellini e entrambi i genitori. Ogni giorno lontano dalla famiglia pesa, sostengono, e se il pericolo fosse realmente cessato, le ragioni dell’allontanamento dovrebbero venir meno. L’obiettivo è restituire un contatto costante tra i minori e i genitori, nel rispetto delle necessarie misure di tutela.

I legali hanno richiamato l’attenzione della Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, per chiarire se la separazione fosse inevitabile o se potesse essere gestita con l’intervento dei servizi sociali e un sostegno concreto alla famiglia. Al momento, la possibilità di un ricongiungimento resta una richiesta subordinata alle valutazioni delle autorità competenti e agli esiti delle verifiche in corso.

Secondo le informazioni disponibili, e riportate da cronachedellacampania.it, la vicenda è entrata in una fase in cui l’esito delle verifiche potrebbe influire sull’assetto futuro della situazione familiare. Lanciano e la sua provincia si trovano a confrontarsi con una delicata dinamica tra tutela dei minori e possibilità di riannodare i legami familiari, nell’ottica di una soluzione proporzionata e sicura per i tre bambini.

La distanza tra le esigenze di protezione e la necessità di riportare al centro la curiosità per la famiglia resta il fronte su cui si giocherà la decisione finale. Le autorizzazioni delle autorità competenti, le condizioni reali dell’abitazione e il livello di accompagnamento sociale che eventualmente verrà attivato influenzeranno se e quando una ripartenza potrà concretizzarsi. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila dovrà valutare la richiesta con attenzione, tenendo conto non solo della sicurezza immediata, ma anche del benessere complessivo dei tre fratellini.

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