San Giorgio a Cremano: Le nuove tecnologie contro l’inciviltà stradale e il degrado
La lotta contro l’abbandono dei rifiuti trova nuova forza a San Giorgio a Cremano. Grazie all’implementazione di sistemi di videosorveglianza, la polizia locale ha intensificato il monitoraggio delle strade, prendendo di mira i “furbetti dei rifiuti”. Due recenti episodi testimoniano l’efficacia di questa operazione.
Il primo caso ha dell’incredibile: un divano abbandonato in centro era stato corredato da un codice di ritiro falsificato, destinato a simulare una legittima prenotazione per lo smaltimento. L’ufficio Igiene urbana, allertato da segnalazioni sui social, ha analizzato le immagini delle telecamere, individuando rapidamente il responsabile. Questo intervento ha portato a una significativa sanzione economica e alla rimozione immediata del rifiuto.
Il secondo episodio, ancora più allarmante, è avvenuto in via Botteghelle. Le fototrappole hanno ripreso un uomo mentre scaricava decine di sacchi neri, in violazione delle norme sulla raccolta differenziata. L’area è stata immediatamente sequestrata e l’autore è stato denunciato alla Procura per reati ambientali. L’uso di sacchi neri in questo contesto ha incrinato la fiducia degli ispettori, raccontando una storia di inciviltà che il comune intende fermare.
Il sindaco Michele Carbone ha commentato con forza l’importanza di queste operazioni. «A San Giorgio a Cremano non c’è più spazio per coloro che pensano di poter sporcare e farla franca», ha affermato, lodando il lavoro del personale dell’Igiene urbana e dell’assessora all’Ambiente Luisa Mirabelli. L’invito alla cittadinanza è chiaro: «Chiunque osservi atti di inciviltà è incoraggiato a segnalarli ai numeri dedicati».
Questa iniziativa esemplifica come la combinazione di tecnologia e controllo possa contribuire a un ambiente più pulito e a una maggiore consapevolezza civile. Con ogni accertamento e denuncia, San Giorgio a Cremano si propone come un modello nella battaglia contro il degrado e l’abbandono dei rifiuti, dimostrando che l’inciviltà non paga.