Titolo: Rifornimenti a rischio per le isole: gli autotrasportatori contro il divieto di accesso ai mezzi pesanti a Pozzuoli
Nel Golfo di Napoli si profila una crisi nei collegamenti marittimi, potenzialmente gravosa per l’approvvigionamento delle isole. L’associazione New Atec, rappresentativa degli autotrasportatori isolani, ha avviato una battaglia formale contro la decisione del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, di vietare l’accesso ai camion al porto di Pozzuoli.
Il provvedimento si è reso necessario per ragioni di sicurezza, legate all’inagibilità delle strade d’accesso allo scalo flegreo, a causa della presenza di edifici pericolanti. Tuttavia, gli autotrasportatori affermano che la restrizione creerebbe gravi difficoltà nel trasporto di generi di prima necessità e prodotti deperibili. Infatti, da lunedì, i mezzi pesanti con massa superiore a 3,5 tonnellate dovranno imbarcare unicamente dal molo Porta di Massa a Napoli.
Le conseguenze di questo divieto rischiano di amplificarsi, poiché oltre alla difficile gestione dell’approvvigionamento si aggiunge l’impossibilità di modificare le prenotazioni già effettuate per i traghetti fino al 31 agosto. Inoltre, gli operatori rilevano una disparità nel trattamento: i camion della nettezza urbana possono transitare, contrariamente ai mezzi di carico simili che non sono autorizzati.
Per indirizzare la situazione, New Atec ha presentato tre proposte operative: consentire il passaggio dei camion a Pozzuoli in una finestra oraria che va dalle 2:00 alle 12:00, incrementare del 70% i collegamenti merci dal porto di Napoli o attivare la banchina di Baia. In aggiunta, l’associazione ha chiesto un incontro immediato in Prefettura, coinvolgendo le autorità marittime e gli armatori.
In assenza di risposte concrete entro settantadue ore, i trasportatori sono pronti a intraprendere ulteriori azioni di mobilitazione. La situazione evidenzia non solo i problemi infrastrutturali del porto di Pozzuoli, ma anche l’importanza strategica delle vie di collegamento per la vita quotidiana delle popolazioni insulari, ulteriormente messe alla prova dalla crisi in corso.