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Parco Mascagna, residenti del quartiere in attesa di risposte: riqualificazione o degrado?

Di Redazione5 Agosto 2026 - 19:4928 secondi fa 2 min di lettura
Parco Mascagna, residenti del quartiere in attesa di risposte: riqualificazione o degrado?

A Napoli, il Parco Mascagna si trova al centro di una crescente preoccupazione tra i cittadini, due anni dopo la riapertura. Nonostante un investimento di 600mila euro per la sua riqualificazione, il “polmone verde” tra Vomero e Arenella non ha rispettato le aspettative. Le promesse di un’area attrezzata e sicura per le famiglie sembrano svanite, lasciando al loro posto un paesaggio di degrado e incuria.

Alberi appena piantati sono già morti, le aiuole giacciono brulle e le giostrine, esposte a un sole rovente su terreni polverosi, risultano pericolose per i bambini. Questo quadro allarmante ha spinto il Comitato Valori Collinari a tornare alla carica, denunciando inequivocabilmente la situazione. La voce di Gennaro Capodanno, presidente del comitato e già volto noto in politica locale, rimbalza tra le strade del quartiere: “Basta con comunicati trionfalistici e inaugurazioni di facciata. I cittadini vogliono fatti concreti e immediati.”

Emerge così una questione di fiducia nei confronti delle istituzioni. Come riportato da www.cronachedellacampania.it, Capodanno ha lanciato appelli con petizioni e sit-in, coinvolgendo residenti e utenti del parco, una mobilitazione che ha raccolto 850 firme per le dimissioni dell’assessore al Verde, Vincenzo Santagada. L’inefficienza dell’amministrazione, guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, è al centro delle critiche. “Come mai, dopo un investimento così ingente, il parco è ancora privo di ombra, manutenzione e sicurezza?” chiede Capodanno.

La richiesta di un sopralluogo urgente, che coinvolga associazioni e comitati locali, si fa sempre più pressante. I residenti temono che il Parco Mascagna diventi, non solo un luogo di svago, ma un simbolo di un’inefficiente gestione pubblica. La paura è comune: i bambini del quartiere, che dovrebbero godere di uno spazio gioco sicuro, vengono privati di un diritto fondamentale.

Capodanno conclude sottolineando che “i cittadini non hanno bisogno di slogan o foto di rito. Vogliono un parco fruibile e sicuro.” Questa situazione non è solo una questione di manutenzione; è un segnale delle potenziali ricadute su una comunità che desidera riappropriarsi del suo spazio verde. La domanda resta aperta: fino a quando i cittadini dovranno attendere risposte concrete? Il Parco Mascagna, al momento, rischia di diventare il simbolo di una promessa tradita, schiacciata sotto il peso della frustrazione collettiva.