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Napoli, i tassisti contestano il Comune: «Situazione drammatica per il servizio taxi durante Ferragosto»

Di Redazione15 Agosto 2026 - 20:0831 secondi fa 2 min di lettura
Napoli, i tassisti contestano il Comune: «Situazione drammatica per il servizio taxi durante Ferragosto»

Ferragosto a Napoli: i tassisti contro il Comune, svelati i problemi della mobilità

La tensione tra il Comitato Tassisti di Base di Napoli e l’amministrazione comunale raggiunge un nuovo picco in vista di Ferragosto, tradizionale periodo di piena attività turistica. I tassisti denunciano una rappresentazione del loro lavoro che non corrisponde alla realtà, fatta di auto ferme nei posteggi e servizi insufficienti.

Il Comitato ha comunicato che le affermazioni riguardanti un incremento del lavoro per i taxi durante il Ferragosto sono fuorvianti. Attraverso testimonianze e registrazioni raccolte tra i colleghi, emergerebbe una situazione di sovrapproduzione rispetto alla domanda attuale. “È solo propaganda politica parlare di un Ferragosto caratterizzato da grande lavoro per il comparto taxi,” afferma il portavoce del Comitato. Gli operatori chiedono un riscontro diretto da parte dell’amministrazione per valutare realmente l’efficacia del servizio.

Ma le critiche non si fermano qui. I tassisti evidenziano anche problematiche legate alle licenze e alla pianificazione della mobilità cittadina. L’amministrazione, secondo loro, avrebbe ignorato l’impatto dei numerosi cantieri presenti in città sul flusso di traffico, aggravando ulteriormente le difficoltà degli spostamenti non solo per i cittadini, ma anche per i turisti.

Il Comitato descrive la situazione come un “cantierato selvaggio e disorganizzato”, sottolineando che le difficoltà nella viabilità potrebbero influenzare le decisioni dei tour operator, costringendo alcuni a modificare le proprie proposte turistiche.

Il cuore del malcontento risiede nell’esigenza di una programmazione basata su dati reali. “Non si può governare il trasporto pubblico non di linea senza un monitoraggio sistematico della domanda e dell’offerta,” avvertono i tassisti. Sottolineano l’importanza di raccogliere informazioni su quanti taxi rimangono fermi e sulle reali esigenze di mobilità dei cittadini.

Il grave impatto del caro carburante, insieme ad altri fattori economici, sarebbe un’altra causa della contrazione delle attività lavorative nel comparto. I tassisti ritengono che l’aumento dei costi dei trasporti aerei stia limitando la spesa dei turisti, un problema che si riflette anche nel settore ricettivo.

Di fronte a questa crisi, il Comitato fa un appello all’amministrazione comunale: “Invitiamo gli assessori a scendere in strada, a comprendere la situazione reale dei taxi e della viabilità.” La richiesta è chiara: prima di autorizzare un incremento delle auto in circolazione, è fondamentale capire la vera domanda di mobilità, quanti taxi restano inattivi e le conseguenze dei lavori pubblici.

“Governare la mobilità cittadina richiede un contatto diretto con la realtà, non può avvenire solo dalle stanze del Comune,” conclude il Comitato, sottolineando l’importanza di una gestione che tenga conto delle esigenze quotidiane.