Due notizie diverse — una multa superiore a 4.800 euro a una struttura ricettiva di Capri e il decesso per probabile infarto di una turista ad Anacapri — mettono a nudo una fragilità comune dell’isola.
La sanzione comminata questa settimana per irregolarità amministrative dimostra che i controlli ci sono, ma restano spesso episodici e frammentati. Multare è necessario quando la legge non viene rispettata, ma una sanzione isolata non risolve il nodo dei controlli sistematici: registri aggiornati, autorizzazioni chiare, ispezioni coordinate e trasparenza per i viaggiatori dovrebbero essere la normalità, non l’eccezione.
Il ritrovamento del corpo della donna ad Anacapri, alla vigilia del suo compleanno, e le prime indicazioni su un arresto cardiaco sollevano invece un altro capitolo: la sicurezza sanitaria e la prontezza dei soccorsi nelle isole. L’insularità impone vincoli logistici che vanno compensati con protocolli di emergenza efficienti, diffusa presenza di defibrillatori in punti strategici, personale ricettivo formato a gestire le emergenze e percorsi chiari per l’attivazione di ambulanze o trasferimenti via mare o elicottero quando necessari.
Non serve retorica: serve un piano unico che metta insieme Comune, Prefettura, ASL, Capitaneria, operatori turistici e associazioni di categoria. Un sistema di certificazione e controllo condiviso, obbligo di piani di emergenza per tutte le strutture ricettive, cartellonistica multilingue per i numeri di soccorso, una piattaforma digitale per le segnalazioni e turni di ispezione pianificati eviterebbero che l’intervento delle forze dell’ordine resti solo reattivo. Anche la prevenzione paga: formazione di base sul primo soccorso per il personale degli hotel e dei B&B e campagne mirate per i visitatori più vulnerabili possono fare la differenza.
Capri è un marchio mondiale: la sua reputazione poggia sull’accoglienza ma anche sulla sicurezza. Accettare che controlli irregolari e risposte sanitarie non coordinate siano il prezzo del turismo equivalrebbe a rinunciare a buona parte del valore dell’isola. Per tutela dei cittadini e per rispetto dei visitatori, è tempo di trasformare i provvedimenti isolati in una strategia integrata che consideri controllo amministrativo, standard alberghieri e rete dei soccorsi come parti di un unico sistema di qualità.
