Home Ultime Notizie Ischia in allerta: GPL e rifiuti stivati insieme,…
Ultime Notizie

Ischia in allerta: GPL e rifiuti stivati insieme, rischio esplosivo per la comunità

Di Redazione21 Luglio 2026 - 15:093 settimane fa 3 min di lettura
Ischia in allerta: GPL e rifiuti stivati insieme, rischio esplosivo per la comunità

Una minaccia silenziosa si annida nel profondo delle acque del Golfo di Napoli, tra Pozzuoli e Ischia. Si tratta di una “bomba ad orologeria galleggiante” descritta con preoccupazione da un autotrasportatore che ha deciso di rompere il silenzio, documentando con video inequivocabili situazioni che mettono a rischio la sicurezza di tutti. Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, è il primo a lanciarsi in una battaglia per la verità, denunciando la grave irregolarità nel trasporto di merci pericolose.

Il focus della controversia è sulle corse notturne della nave Agata, operata dalla compagnia Medmar. Ogni martedì e venerdì, la nave parte da Pozzuoli, ma la calma delle acque nasconde un pericolo latente. Il video girato a bordo rivela un’accoppiata inquietante: cisterne di GPL, noto per la sua alta infiammabilità, stivate a pochi centimetri da camion carichi di asfalto fuso a temperature vertiginose tra i 140°C e i 180°C. Inoltre, l’assenza di segregazione adeguata e corsie di sicurezza rende ancora più grave la situazione.

“Ci troviamo di fronte a scene gravissime: un mix esplosivo stivato sotto coperta che mette a rischio la vita di lavoratori ed equipaggio,” ha dichiarato Borrelli, evidenziando la follia di una nave dedicata a trasportare materiali pericolosi di notte e, durante il giorno, divenuta un traghetto per turisti ignari. Chi, tra i vacanzieri, ha mai immaginato di viaggiare su un’imbarcazione che solca le acque con carichi tanto rischiosi?

La denuncia è già arrivata sulla scrivania della Capitaneria di Porto e delle autorità competenti, pronte a intervenire con ispezioni e sanzioni. Ma non basta. C’è bisogno di una riforma strutturale dei trasporti nel Golfo. “È fondamentale verificare subito la flotta in servizio e avviare nuove gare per garantire trasparenza e l’ingresso di armatori nuovi, superando il monopolio attuale,” ha dichiarato Borrelli. Solo così si potrà sperare in un futuro più sicuro e responsabile.

Questo non è un semplice problema di trasporti: è una questione di vita quotidiana per i cittadini che vivono e lavorano nell’area. La città chiede una risposta, e non solo attraverso parole vuote. La sensazione è che, finalmente, le orecchie di chi deve ascoltare comincino a cogliere il timore diffuso tra le persone. “Bisogna intervenire prima che accada qualcosa di peggio,” è il pensiero che circola in modo sempre più insistente tra i residenti, desiderosi di vedere azioni concrete al posto di promesse non mantenute.

La domanda, ora, è inevitabile: chi, tra le autorità competenti, si assumerà la responsabilità di garantire la sicurezza nel Golfo di Napoli? Siamo tutti chiamati a riflettere su quanto accada quotidianamente sotto la superficie splendida di questo mare. A Napoli certe problematiche non possono più rimanere invisibili. Il territorio osserva e se serve, si mobilita, perché nessuno possa giocare con la sicurezza di chi vive questa realtà.