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Svelati i falsi anticancro: l’operazione Interpol colpisce anche Capodichino!
Un blitz senza precedenti ha scosso il mercato della salute a Napoli e oltre. Si è appena conclusa la diciottesima edizione di “Pangea”, l’operazione internazionale guidata dall’Interpol, un colpo durissimo contro il traffico di farmaci illegali. Dal 10 al 23 marzo 2026, le autorità di novanta Paesi hanno unito le forze per affrontare un business che mette a rischio la vita dei cittadini.
Le indagini si sono concentrate sui canali più pericolosi, dal dark web alle farmacie irregolari, dove la salute pubblica è a serio rischio. “Questa rete non evade solo il fisco; offre una vera e propria roulette russa della salute”, ha dichiarato un ufficiale delle forze dell’ordine, scosso dalla gravità della situazione.
I numeri parlano chiaro: oltre sei milioni di farmaci contraffatti sono stati sequestrati in tutto il mondo, con un valore superiore ai 15 milioni di dollari. In Italia, il cuore dell’operazione si è spostato sugli importanti hub aeroportuali. A Capodichino, i militari hanno intercettato pacchi sospetti, sequestrando quasi 20.000 unità di medicinali falsificati. Non solo numeri, ma anche vite in gioco.
Tuttavia, ciò che preoccupa di più sono le tendenze emergenti nel mercato illegale. Un repentino incremento nell’importazione di medicinali come l’ivermectina, venduta come rimedio contro il cancro senza alcuna base scientifica, sta allarmando esperti e autorità. “Non possiamo permettere che queste pratiche continuino. È una questione di salute pubblica”, ha avvertito un’interlocutrice del ministero della Salute.
Le vendite di sostanze dopanti e medicinali per la perdita di peso sono in continua crescita. Pillole per la disfunzione erettile e quei tanto ricercati prodotti a base di semaglutide stanno alimentando un mercato nero allarmante, dove il profitto vale più della salute.
Ma a Capodichino, gli uomini della Guardia di Finanza non si fermano: “La nostra presenza qui è un segnale chiaro. Non tollereremo simili abusi”, ha affermato un tenente, con la determinazione negli occhi. Intanto, anche sul web è stata avviata una battaglia: quarantadue siti illegali sono stati oscurati, bloccando l’accesso al mercato nero per gli utenti italiani.
La lotta contro questo fenomeno è solo all’inizio, e le strade di Napoli ci pongono davanti a interrogativi inquietanti. Chi si rende complice di questo traffico? E quanto tempo ci vorrà ancora per debellare definitivamente un sistema che fa profitto sulla salute dei cittadini?
