Ultime Notizie
Silos ex cementificio abbattuti a Quarto: dalla camorra nasce un centro polivalente con fondi Pnrr!
I silos dell’ex cementificio di Quarto, simbolo concreto di un potere criminale che ha opprimato l’hinterland napoletano, sono stati abbattuti. Un colpo secco che segna una svolta epocale per il territorio, strangolato per decenni dall’ombra della camorra. L’operazione è stata condotta sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine, che hanno assistito alla distruzione di strutture che, dal 1992, erano state strappate al clan Nuvoletta-Polverino.
«Abbiamo abbattuto un altro simbolo di camorra», ha dichiarato emozionato il sindaco di Quarto, Antonio Sabino. Con queste parole, ha espresso la soddisfazione per una giornata che rappresenta un cambio di passo, non solo fisico ma culturale, per l’intera comunità flegrea. In via Marmolito, ciò che un tempo era un covo di malaffare si appresta a diventare un vivace polo di cultura e socialità.
La rinascita di quest’area, la più vasta bene confiscato di Quarto, sta prendendo forma grazie ai fondi messi a disposizione dal piano nazionale di ripresa. I lavori procedono spediti e Sabino anticipa: «Tra pochi mesi inaugureremo un moderno centro polivalente, un autentico polmone verde con aree per teatro, concerti e sport». Un progetto ambizioso che promette di trasformare l’ossessione del cemento in una celebrazione della vita collettiva.
Ma l’eco della camorra non è facile da estirpare e molti si chiedono: basterà questo abbattimento per liberare definitivamente Quarto dal suo passato oscuro? La comunità osserva con speranza, ma anche con scetticismo, mentre il cantiere si prepara a riscrivere la storia di un territorio che merita di rinascere. È solo l’inizio di un lungo percorso. Cosa ne penseranno i cittadini, e quali saranno le prossime sfide da affrontare?
