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Shock nel Sistema Sorrento: 7 arresti tra politici e imprenditori
Sorrento trema ancora. Sette arresti domiciliari e due divieti di dimora: la Guardia di Finanza di Torre Annunziata stringe la morsa sul giro di appalti truccati che ha già travolto l’ex sindaco Massimo Coppola.
Era solo un mese fa. Gli interrogatori preventivi davanti al gip Mariaconcetta Criscuolo avevano già squarciato il velo. Oggi, su richiesta della Procura di Torre Annunziata, con il sostituto procuratore Giuliano Schioppi e il procuratore Nunzio Fragliasso in prima linea, arrivano le manette.
Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Turbata libertà degli incanti. Turbativa della scelta del contraente. Undici capi d’imputazione, per un sistema che dal 2022 al 2024 ha inquinato gare per il brand Sorrento, il teatro Tasso, lo stadio Italia e l’evento “M’illumino d’inverno”.
Tutto parte da lì, da quel ristorante dove Coppola fu beccato in flagranza con una mazzetta in tasca. L’ex sindaco ha cantato. Ha indicato nomi, meccanismi, pilotaggi. Il suo fedelissimo Raffaele Guida, detto “Lello il sensitivo”, intascava i soldi e teneva i fili con gli imprenditori vincenti.
Un mese fa, le perquisizioni fioccano. Centodiciassettemila euro in contanti sequestrati. E spunta un barbiere insospettabile, invischiato fino al collo.
Stamane, la stangata. Agli arresti domiciliari finiscono un dirigente del Comune, un funzionario amministrativo, un commercialista che era ex consigliere comunale, due imprenditori, un giornalista nelle commissioni giudicatrici e quel barbiere. Divieto di dimora per un ingegnere e un altro imprenditore.
“È un sistema marcio che ha prosciugato i soldi pubblici, ma non finisce qui”, dice un alto ufficiale della Finanza di Torre Annunziata, contattato da Cronache della Campania. “Stiamo scavando più a fondo”.
Aprile scorso, quindici nomi passati al setaccio: Giuseppe Razzano, Raffaele Guarino, Raffaele Nitti, Alessandro Di Domenico, Antonio Gnassi, Donato Sarno, Luigi Desiderio, Filippo Di Martino, Gennaro Esposito, Carlo Perego, Mariagrazia Caiazzo, Giovanni Coppola, Marco De Martino, Vincenzo Sorrentino e Luigi De Gregorio.
Sorrento, perla della Costiera, baluardo turistico contro Napoli caotica, ora conta i danni. I cittadini mormorano nei bar di Corso Italia. Quanti soldi svaniti? Quante mani invisibili ancora libere?
La Procura non molla. E laPenisola trattiene il fiato: chi c’è dietro l’angolo?
