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Scatta il cantiere a Largo Maradona: murale chiuso nei Quartieri Spagnoli
A Napoli, cuore pulsante dei Quartieri Spagnoli, il sagrato di Maradona si chiude. Da oggi, l’area sotto il mitico murale del Pibe de Oro è off limits: cantiere aperto, transenne ovunque.
Turisti spaesati vagano per i vicoli stretti di via Emanuele De Deo e vico Concordia. Quel fazzoletto di 197 metri quadrati, altare laico per generazioni di fedeli azzurri, sparisce dietro i lavori. Niente più selfie, niente ressa selvaggia.
Il progetto è ambizioso. Pietra lavica a terra, panchine, fioriere, pergolati per l’ombra. Chioschi smontabili, muri restaurati, cancello storico lucidato e luci potenti. Tutto per domare il caos.
Ricordate ottobre? La Polizia Municipale irruppe, sequestri a raffica sulle bancarelle nate intorno al mito. “Situazione ingestibile”, tuonò allora un ispettore. Tensioni con il Comune, esercenti furiosi. Ora l’iniziativa privata diventa spazio pubblico.
“Sono iniziati i lavori di smontaggio, l’area sarà chiusa fino a data da destinarsi. Ci scusiamo per il disagio a turisti e visitatori. Torneremo più belli e forti di prima”, annuncia sui social la Bodega de Dios, regno del merchandising maradoniano.
I Quartieri Spagnoli trattengono il fiato. Quel largo Maradona, magnete globale, rinasce ordinato. Ma i napoletani borbottano nei bar: rivogliono il bordello sacro o accetteranno la piazza pulita?
E se i lavori slittano? Se il Diez non riconosce più il suo tempio? La città osserva, e il dibattito infuria.
