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Parrella da Napoli: perché Giovanna d’Arco parla di Gaza e Regeni?
Una ragazzina del Quattrocento sfida re, eserciti e l’Inquisizione. Oggi, a Napoli, Valeria Parrella la fa rivivere in “La ragazzina”, un romanzo che grida ribellione contro paure e conformismi.
La scrittrice napoletana, tra le voci più potenti della letteratura italiana, ha scelto Giovanna d’Arco non per caso. “Come fa questa ragazzina del 1400, da sola davanti all’Inquisizione, mezza analfabeta, a mettere tutti a tacere così?”, si chiede Parrella nell’intervista che ha concesso a Fanpage.
Il libro, edito da Feltrinelli, parte dalla storia vera della pulzella d’Orléans. Tagli di capelli, abiti da uomo, un re convinto a darle l’esercito. Ma Parrella infila easter egg moderni: parole di Paola Deffendi, madre di Giulio Regeni, versi di Vivian Lamarque. E un velo su Gaza, l’assedio che fa più male delle lance.
Napoli entra in scena con un ricordo crudo. Prima di Genova 2001, in Via Medina, la piazza si chiude come una trappola. “La polizia circondò tutto, senza via di scampo”, racconta Parrella. Poliziotti che non lasciano defluire, come a presagire i manganelli sul mare. Un punto di non ritorno per lei, figlia del ’68, che a 18 anni fuggì con uno zainetto verso Vienna e Praga.
Giovanna comanda mercanti di morte. Vieta razzie, prostitute, rende umano un esercito di ignoranti. “Prendeva idee dal Vangelo, testo rivoluzionario”, dice l’autrice. Non le importa il giudizio altrui. Salta la Chiesa, parla dritto a Dio tramite sante voci.
Parrella impara scrivendo. Prima volta in terza persona. Si sposta dal sicuro, come insegna Pavese. Dal Medioevo, laurea in Classiche ferma alla caduta di Costantinopoli, tira fili al presente. Diversità come problema, populismi che odiano il nuovo. “Abbracciare chi è uguale è facile”, avverte.
A Napoli, Via Medina brucia ancora nei ricordi. Ribellione personale e politica. Giovanna ispira: “Non ti preoccupare, si può fare, io l’ho già fatto”. Come Mahsa Amini o Greta.
E oggi? Ragazze e ragazzi prendono manganellate per la Costituzione, il clima. “Andate, vi guardiamo le spalle”, dice Parrella. Ma la fame di Gaza continua, le flottiglie sfidano il blocco. La ragazzina ci guarda. Pronti a seguirla?
