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Napoli nel caos: i banditi del campo colpiscono ancora, sogni di impunità sotto gli occhi delle forze…
Un’ombra scivola sui quartieri di Napoli. Un gruppo di banditi, consapevole di essere sotto osservazione, ha continuato a colpire, sfidando le forze dell’ordine. “Sapevano di avere le cimici addosso, eppure non si sono fermati”, afferma un investigatore del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna. È l’ultima scoperta di un’inchiesta che ha scosso la città.
Oggi, dieci uomini sono stati fermati con un decreto firmato dalla Procura di Napoli Nord. Guidati dal pubblico ministero Lojodice e dal procuratore aggiunto Lucchetta, gli investigatori hanno raccolto prove schiaccianti. Secondo le indagini, questi individui sono responsabili di almeno settanta furti e rapine dal dicembre 2025. Nove dei fermati appartengono alla stessa famiglia di etnia rom, molti di loro originari del Casertano e tra i 23 e i 40 anni.
Il veloce incremento della criminalità ha spinto le autorità a prendere misure drastiche. Gli investigatori, colpiti dall’audacia del gruppo, temono per la sicurezza pubblica. “Le modalità erano particolarmente pericolose”, spiegano. Le fughe ad alta velocità sono il marchio di fabbrica di questa banda. Per seminare le forze dell’ordine, avrebbero usato polvere di estintori per creare confusione, mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini.
Ma non è tutto. Un membro della banda, pur non partecipando direttamente ai colpi, avrebbe fornito aree di parcheggio ad Afragola per nascondere auto rubate. Queste vetture, spesso modificate con targhe rubate, venivano utilizzate per le rapine, rendendo gli inseguitori ancor più impotenti.
La città è in allerta. Cosa accadrà ora? I cittadini iniziano a chiedere misure più severe. L’ombra di questo gruppo resta lunga, e Napoli attende risposte.
