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Giallo choc: identità rubate ne «La Congregazione della Seconda Vita»
Identità rubate e patti oscuri: in libreria “La Congregazione della Seconda Vita”
Napoli trema. Nei vicoli di Spaccanapoli, un segreto si diffonde come un sussurro tra i mercati rionali: esiste davvero un prezzo per cancellare il passato?
Giuseppe Clemente, autore napoletano doc, lo racconta nel suo ultimo noir edito da LFA Publisher. “La Congregazione della Seconda Vita” irrompe nelle librerie proprio oggi. Parla di gente comune che stringe patti con l’ombra. Identità false. Vite rubate. Un baratro che somiglia tanto alle nostre strade affollate.
Immagina: un uomo qualunque, schiacciato dai debiti nel Rione Sanità, scopre un gruppo misterioso. Offrono una seconda chance. Ma a che costo? Clemente tesse una trama serrata, tra inseguimenti sotto il Vesuvio e incontri nei bassi di Forcella.
“Ho visto troppe storie vere qui a Napoli, gente che sparisce e riemerge con un nome nuovo”, dice l’autore a Citynews, intervistato tra gli scaffali di una libreria in via Toledo. “Questo libro è un monito. La seconda vita non è gratis”.
La folla si accalca già alle presentazioni. Copie firmate vendute in poche ore. Sui social, napoletani dibattono: fiction o realtà? Quartieri come Secondigliano, con i loro codici non scritti, sembrano usciti dalle pagine.
Il ritmo non molla. Pagine che ti inchiodano fino all’alba. Clemente mescola tensione e quotidianità: un caffè al banco, un motorino che sfreccia, poi il colpo di scena.
E se la Congregazione esistesse davvero? Un telefono anonimo. Un incontro al porto. Napoli, città di resurrezioni, ora si interroga. Tu, pagheresti per ricominciare?
