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Muore a 105 anni la nonnina simbolo della Sanità: Napoli in lutto
Se n’è andata nella notte zia Dora, la nonnina di 105 anni che per il Rione Sanità era più di una vicina: era la coscienza del quartiere.
Addolorata Renta, nata nel 1921 proprio nella zona dei Miracoli, ha chiuso gli occhi per sempre ieri sera. Nubile, con quel sorriso contagioso e mani sempre pronte a dare una carezza o un piatto di pasta, era il cuore pulsante di queste strade affollate.
Il Rione Sanità, con i suoi vicoli stretti e le fontanelle che zampillano storie antiche, piange una delle sue anime più pure. Zia Dora viveva in un palazzo sbrecciato tra i Miracoli e la Stella, dove tutti bussavano per un consiglio o un fiocco di neve da gustare al tramonto.
“Era la zia di tutti noi, qui in Sanità non c’è famiglia che non debba a lei un abbraccio o una parola giusta”, racconta commosso don Peppe, il fruttivendolo all’angolo con via Vergini. “Ieri l’ho vista ancora dalla finestra, salutava i piccirilli con la mano tremante”.
Napoli sa di perdere un pezzo di sé quando se ne va qualcuno così. Zia Dora aveva visto guerre, bombardamenti, il boom e le feste di Santa Maria della Sanità che fanno tremare i palazzi. Non si è mai sposata, ma ha cresciuto generazioni con i suoi brodi caldi e le sue storie di un tempo che non torna.
I funerali si annunciano affollati, come si conviene a una leggenda di quartiere. Ma chi erediterà quel sorriso tra i palazzi grigi? La Sanità resta con un vuoto che pulsa, e i vicini già si radunano a raccontarla.
