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Emergenza a Napoli: fanghi tossici avvelenano laghi e campagne, due arresti in arrivo
All’alba di oggi, un colpo violento ha squarciato il silenzio di Castel Volturno. I Carabinieri del Gruppo per la Tutela dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica hanno messo fine a un traffico illecito di 25.000 tonnellate di rifiuti, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare. Francesco e Stanislao Potino, titolari della New Ecology, oggi si trovano in manette per associazione a delinquere e traffico illecito di rifiuti. “È un duro colpo alla criminalità organizzata che sfrutta il nostro territorio”, ha dichiarato un alto ufficiale delle forze dell’ordine.
L’indagine, che ha preso avvio nell’aprile 2023, ha svelato una rete di inganni e illegalità in un’azienda di Castel Volturno. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i Potino avrebbero orchestrato un sistema raffinato non solo per smaltire rifiuti speciali, ma per farlo a costi stracciati, violando ogni normativa ambientale.
Documenti falsificati spacciavano carichi di fanghi maleodoranti come innocuo “sabbione” o “materiale edile trattato”. In realtà, i loro mezzi pesanti trasportavano scarti provenienti da industrie conserviere dell’agro nocerino-sarnese, che venivano sversati illecitamente nei campi e in laghetti naturali. Le esalazioni, ora documentate dai Carabinieri, hanno creato allerta tra residenti, esasperati da un’emergenza che si protraeva.
Il guadagno illecito sarebbe ammontato a circa 1,6 milioni di euro. Per recuperare questa somma, le forze dell’ordine hanno eseguito un sequestro per equivalente che ha toccato non solo l’azienda, ma anche automezzi e terreni. È emerso che parte di questi rifiuti era stata addirittura mescolata con terreno vegetale per la realizzazione di un polo industriale a Nola, un’operazione che fa venire i brividi se si pensa alla salute dei lavoratori e dei residenti.
A comporre un quadro già inquietante ci si sono aggiunte le rivelazioni di un collaboratore di giustizia, un ex esponente della criminalità locale. Ha svelato i legami storici della New Ecology con il clan dei Casalesi, rivelando che l’azienda era stata coinvolta in progetti pubblici, come quelli per l’ampliamento della clinica Pineta Grande di Castel Volturno. Le parole di questo testimone mettono in risalto come il crimine trovi sempre strade per infiltrarsi nel tessuto economico legale.
Le indagini continuano, ma la domanda rimane: quanti altri segreti si nascondono tra le ombre dei rifiuti? E cosa accadrà ora a chi ha creduto di poter sfuggire alla giustizia? Castelli di sabbia, quelli di chi si illude di rimanere impunito nell’omertà del silenzio.
