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Caos a Napoli: tassisti in protesta, utenti lasciati a piedi
Napoli sotto assedio dal traffico: tassisti in rivolta, utenti abbandonati a piedi nei vicoli intasati.
Il Comitato Tassisti di Base di Napoli non ci sta più. Dopo il caos della visita di Papa Francesco l’8 maggio e la tappa del Giro d’Italia oggi, 14 maggio, esplode la protesta. Strade bloccate, taxi intrappolati, cittadini furiosi che aspettano invano una corsa.
“Che ben vengano gli eventi che danno lustro alla città – tuonano i tassisti in una nota –, ma l’arrivo del Santo Padre ha paralizzato tutto. Il trasporto pubblico è rimasto bloccato nelle poche strade aperte, e l’utenza ha perso la pazienza”.
Stesso copione ripetuto per la Corsa Rosa. Interi quartieri sigillati, come nel centro storico e intorno al Maschio Angioino. Radiotaxi sommersi di chiamate, ma le auto non passano. “Non è colpa delle centrali – precisano –, ma di piani traffico che chiudono Napoli senza alternative, nemmeno per i bus”.
Il dito puntato è sul Comune. Nessun divieto serio alle auto private. Tutto il traffico si riversa sulle arterie rimaste libere, un imbuto mortale tra i palazzi affollati di Forcella e i Quartieri Spagnoli. Tassisti e autisti pubblici pagano il prezzo, sudati e impotenti.
L’appello è diretto agli assessori alla Legalità e ai Trasporti: misure vere contro le macchine private, per non lasciare Napoli in ostaggio la prossima volta.
Ma il caos continuerà? I napoletani meritano di meglio, o è solo l’ennesimo capitolo di una città che arranca?
