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Arzano, mazzata ai clan camorristi: Vitagliano esalta blitz polizia
Arzano si sveglia sotto assedio. Stamane i Carabinieri, su ordine della DDA di Napoli, hanno sferrato un blitz micidiale: 17 misure cautelari contro una cosca radicata nel cuore di Napoli Nord.
Le accuse pesano come macigni: associazione mafiosa, estorsione, armi da guerra e persino un omicidio. Tutto gira intorno al controllo del territorio, tra vicoli stretti e negozi sotto tiro.
Ricostruiscono gli inquirenti un delitto crudele, quello di Rosario Coppola. Un innocente, un semplice lavoratore, colpito per errore in una guerra interna tra clan. Arzano trattiene il fiato, la ferita è ancora aperta.
Non solo sangue. La cosca stringeva il cappio sugli imprenditori: 70mila euro al mese di pizzo, un flusso costante di terrore quotidiano.
“Arzano è una città che merita di essere raccontata per la sua capacità di resistere e denunciare”, tuona Giuseppe Vitagliano, commercialista e candidato sindaco del centrosinistra. Lui, che conosce i quartieri da vicino, plaude alle forze dell’ordine.
“Ogni operazione è un passo in avanti per i cittadini onesti, per i commercianti e per le famiglie che desiderano crescere i propri figli in un ambiente sano”, aggiunge Vitagliano. Arzano non è solo illegalità, insiste: è chi lavora, studia, lotta per un futuro.
Le istituzioni lanciano l’appello: denunciate. “Non siete soli”, ribattono i Carabinieri. Rompere il silenzio è coraggio puro, un dovere civile.
Ma basterà? In una Napoli Nord che non dorme mai, quanti altri nomi usciranno dall’ombra? Arzano aspetta risposte, e i cittadini?
