Seguici
Notizie live
Caricamento...

Arzano sotto shock: 17 arresti clan, errore fatale per Coppola

Scorri per leggere ↓

Arzano trema. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno messo le manette a 17 persone del clan locale, accusate di associazione mafiosa, estorsioni e armi nascoste. Un blitz che spacca il cuore della periferia napoletana.

Tutto parte da quel 4 febbraio. Rosario Coppola, un giovane estraneo alla malavita, muore in un agguato per un tragico errore di persona. I killer miravano a un altro. Gli investigatori, su ordine della Procura di Napoli, hanno ricostruito tutto: quell’omicidio è il filo che ha portato agli arresti di oggi.

Arzano e i paesi vicini, zone di pizzerie e negozi sotto tiro costante. Il clan stringeva commercianti e imprenditori con il pizzo. Soldi che finivano in un “welfare” criminale: la mesata per i boss in cella e le famiglie. Un meccanismo per tenere tutti uniti.

Anche dal carcere arrivavano gli ordini. I capi, già dentro, dirigevano gli affiliati liberi. Controllo totale sul territorio, estorsioni sistematiche. Le intercettazioni lo provano nero su bianco.

“Rosario era un ragazzo per bene, non meritava questo – ha raccontato un testimone sotto shock ai microfoni dei carabinieri – L’ho visto cadere, un errore che ha distrutto una famiglia intera”.

L’operazione amplia un’inchiesta partita il 21 aprile. Pressione sul tessuto economico di Arzano, quartieri come il rione 167 dove la paura è pane quotidiano. I militari hanno agito all’alba, con posti di blocco e perquisizioni casa per casa.

Ma il clan è giù, non morto. Leader in galera che ancora dettano legge, soldi che girano nell’ombra. Quanti innocenti pagheranno ancora? Arzano resiste, ma per quanto? I cittadini aspettano risposte, e i commenti fioccano.

Fonte