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Caso escort choc a Napoli: testimoni svelano il metodo dell’agenzia
Milano, notte di movida e segreti. Un’agenzia di eventi nascondeva un giro di escort da 1,2 milioni di euro, e ora le testimoni fanno crollare tutto.
La Procura milanese stringe il cerchio su Ma.De. Le ragazze sentite dagli inquirenti raccontano serate nei locali della città che finivano in hotel di lusso. Non solo drink e balli. Servizi extra, organizzati alla perfezione.
“Ci selezionavano per gli eventi, ma dopo veniva il vero lavoro. Provvigioni al 50%, pagate in contanti o bonifici”, ha rivelato una testimone agli atti.
La Guardia di Finanza scava nei conti. Oltre un milione e duecentomila euro sospetti. Quattro conti in Lituania sotto la lente. Soldi spostati per sparire.
Intanto, perquisizioni digitali. Telefoni sequestrati, liste di 65 parole chiave. Cognomi di calciatori di Serie A. Bonifici da nomi noti agli arrestati. Ma la Procura frena: “Distinguere il lecito dall’illegale. Al massimo, gas esilarante di contorno”. Nessun atleta indagato, per ora.
Il sistema era una macchina oliata. Cento ragazze reclutate, logistica impeccabile. Appuntamenti fissati, alloggi gestiti dai vertici. Coordinati dal procuratore Marcello Viola e dall’aggiunta Bruna Albertini. L’ordinanza del Gip Chiara Valori parla chiaro: associazione per delinquere e autoriciclaggio.
I quattro ai domiciliari tremano. Il 27 aprile, interrogatorio di garanzia. Difese pronte a controbattere. Ma le testimoni hanno già acceso i riflettori.
Cosa salterà fuori da quei telefoni? E quei bonifici, chi li ha firmati davvero? Milano aspetta risposte.
