A Napoli, cliente lancia appello social per ritrovare tassista scomparso

A Napoli, cliente lancia appello social per ritrovare tassista scomparso

A Napoli, un cliente ritrova il tassista che lo ha consolato durante un’emergenza familiare

Un cliente di Napoli ha lanciato un appello sui social per rintracciare Carmine Pascariello, un tassista di circa 27-30 anni, che lo ha accompagnato dal cuore della città al Policlinico Vanvitelli la sera del 30 gennaio. Il gesto di solidarietà del conducente ha offerto conforto durante un momento di forte ansia per il cliente, coinvolto in un’emergenza medica legata alla compagna e alla nascita prematura della figlia.

Secondo la testimonianza del cliente, diffusa sui social e raccolta dal Comitato Tassisti di Base, il tassista ha rincuorato l’uomo durante il tragitto dalla stazione centrale al pronto soccorso ostetrico. L’uomo era in preda all’ansia per le condizioni della compagna, sottoposta a un intervento d’urgenza.

Il cliente ha descritto il tassista come un giovane castano-biondo, che con parole di conforto tipiche della simpatia napoletana ha cercato di distrarlo dalle sue preoccupazioni. “Mi ha visto piangere per tutto il percorso e ha provato a rasserenarmi”, ha raccontato l’uomo in un messaggio condiviso online.

All’arrivo in ospedale, il tassista ha rifiutato il pagamento della corsa, un gesto di generosità che ha profondamente commosso il cliente. Quest’ultimo ha affermato di aver abbracciato il conducente prima di entrare in struttura, sopraffatto dall’emozione.

La storia ha raggiunto un lieto fine grazie all’intervento del Comitato Tassisti di Base, che ha diffuso l’appello tra i colleghi. Fonti interne al comitato hanno confermato l’identità del tassista come Carmine Pascariello, con licenza taxi C.P. 4131.

Il cliente ha contattato Pascariello per aggiornarlo sugli sviluppi: la compagna è stata dichiarata fuori pericolo e l’uomo è diventato padre di una bambina, attualmente ricoverata in terapia intensiva.

Questa vicenda di solidarietà umana è emersa da messaggi condivisi sui social e verificata dal Comitato Tassisti di Base di Napoli, che ha facilitato il ricongiungimento e espresso apprezzamento per il comportamento del tassista.

Le indagini non sono applicabili in questo contesto, ma la storia sottolinea possibili sviluppi di sensibilizzazione su atti di gentilezza nella comunità napoletana, come evidenziato dalle fonti coinvolte.

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