Confisca record nel Sannio: Come l’evasione fiscale ha colpito un’azienda di Ceppaloni, mettendo in luce le ombre dell’edilizia locale. #EvasioneFiscale #GuardiaDiFinanza #Sannio
Immaginate una giornata qualunque nel cuore del Sannio, dove le colline verdi di Ceppaloni ospitano piccole imprese che alimentano l’economia locale, dalla manutenzione di impianti elettrici alle costruzioni che danno lavoro a tanti. Ma dietro questa facciata familiare, una storia di irregolarità fiscali ha attirato l’attenzione della Guardia di Finanza, portando a un intervento che ora riecheggia nelle comunità vicine come un monito.
I finanzieri della Tenenza di Montesarchio, coordinati dalla Procura di Benevento, hanno dato esecuzione a una confisca definitiva, un passo che segna la fine di un’indagine meticolosa. Al centro c’è il rappresentante legale di un’azienda specializzata in installazioni elettriche e tecniche, un’attività che sembrava radicata nel tessuto urbano di Ceppaloni, eppure ha nascosto un’evasione sistematica.
Le indagini hanno ricostruito ricavi non dichiarati per oltre 1.243.619 euro, con un’evasione di imposta pari a 261.160 euro. Una somma che, già in parte recuperata (88.000 euro), è stata estesa a beni mobili e immobili, ora destinati all’Erario. È come se, tra le strade affollate di artigiani e operai, questa frode avesse sottratto risorse vitali alla comunità, erodendo fiducia e opportunità in un settore strategico come l’edilizia.
Il quadro è emerso da verifiche approfondite: l’azienda ha omesso la dichiarazione di redditi su cessioni “in nero” per 1.130.000 euro, lasciando i bilanci privi di tracce. E non è finita qui; durante i controlli, il legale ha rifiutato di esibire le scritture contabili, ostacolando gli investigatori. Successive prove hanno confermato che questi documenti erano stati distrutti, un atto che evoca la tensione tra chi cerca di eludere il sistema e chi lo difende, ricordandoci quanto tali azioni possano minare la coesione sociale in aree come il Sannio.
Nel contesto di questa regione campana, dove l’edilizia è un pilastro per l’occupazione e lo sviluppo, casi come questo rappresentano un colpo alla criminalità fiscale che da anni corrode l’economia. Le fiamme gialle continuano i loro controlli, un impegno quotidiano che non solo smaschera irregolarità, ma anche protegge il territorio da chi sfrutta le pieghe del sistema a danno di tutti.
Questa storia ci invita a riflettere su come l’evasione non sia solo un reato contro lo Stato, ma un vulnus per le comunità locali, dove ogni euro perso significa meno servizi e più disuguaglianze; un segnale che la vigilanza rimane essenziale per un futuro più equo.