Mer. Gen 14th, 2026

Al compimento degli 80 anni, Tullio De Piscopo celebra a teatro con un tour in arrivo nel 2026 che…

Al compimento degli 80 anni, Tullio De Piscopo celebra a teatro con un tour in arrivo nel 2026 che…

Tullio De Piscopo spegne 80 candeline sul palco: un tour che celebra la musica viva e il cuore di Napoli! #Tullio80 #MusicaItaliana

Immaginate una sera d’inverno, con le luci calde dei teatri che si accendono in tutta Italia, e Tullio De Piscopo, icona della musica che ha danzato attraverso i decenni, pronto a regalarci un’ultima, vibrante avventura. Il 24 febbraio 2026, quando compirà 80 anni, non sceglierà un tranquillo festeggiamento casalingo, ma tornerà lì dove tutto ha sempre pulsato: sul palco, davanti al suo pubblico fedele, in un abbraccio che sa di storia e emozione condivisa. È così che nasce “80 Tullio – The Last Tour… Nun ’o saccio!”, un viaggio sonoro che non è solo un concerto, ma un ponte tra generazioni, un modo per ricordare come la musica possa unire le strade affollate di Napoli al fermento di Roma, Milano e Torino.

Questo tour, curato da CE Agency e JM Production Booking Agency, partirà in primavera e toccherà le piazze più vivide del Paese, con un’attenzione speciale per il Sud, quel territorio di radici profonde che ha modellato l’identità artistica di De Piscopo. Immaginate le vie affollate di Napoli, dove il ritmo della città si mescola al battito dei tamburi, o i teatri di Roma e Milano che si riempiono di storie personali: non è un addio, ma una festa carica di energia, un’occasione per riflettere su come la musica dal vivo continui a nutrire le comunità, offrendo un rifugio nei momenti incerti. Per chi vive queste città, è un’opportunità di connessione, un evento che risveglia i ricordi e ravviva il tessuto sociale, dimostrando quanto le performance di De Piscopo abbiano sempre parlato al cuore della gente.

In scaletta, ci saranno quei brani intramontabili che hanno accompagnato le nostre vite, come “Andamento lento”, “E allora e allora”, “Primavera (Stop Bajon)” e “Libertango”, intrecciati con esplorazioni nel jazz e nel pop. Ma questo non è solo un elenco di canzoni; è il ritratto di una carriera che, negli ultimi vent’anni, ha trovato vitalità nel contatto diretto con il pubblico, nei club e nei teatri affollati. De Piscopo, con la sua passione, ci ricorda come la musica sia una necessità dell’anima, un filo che lega le storie individuali a quelle collettive, offrendo una riflessione gentile su quanto questi momenti condivisi arricchiscano il nostro quotidiano.

Al centro del tour c’è un racconto intimo, un flusso di ricordi che omaggia i compagni di viaggio: l’amicizia fraterna con Pino Daniele, che ha ridisegnato il suono di Napoli; le avventure musicali con James Senese; e l’eredità di Astor Piazzolla, che ha rivoluzionato i ritmi globali. Attraverso queste storie, De Piscopo ci invita a considerare il potere degli incontri artistici, come dialoghi tra generi diversi abbiano creato ponti culturali, influenzando non solo la sua carriera, ma anche il panorama musicale italiano. È un omaggio umano, che sottolinea l’impatto duraturo di queste relazioni sulla comunità, lasciando spazio a una piccola osservazione: in un mondo sempre più digitale, eventi come questo ricordano quanto le connessioni reali contino ancora.

Oltre al palco, “80 Tullio” si estende a un cofanetto celebrativo in vinile, una edizione speciale con tiratura oro autografata, destinata a preservare la sua eredità per i fan di ieri e di oggi. E mentre il 2025 si è concluso con un riconoscimento prestigioso – il premio di Ambasciatore delle “100 Eccellenze Italiane nel mondo”, ricevuto a Palazzo Madama – questo tour diventa un simbolo di una vita dedicata alla passione autentica, che ha varcato confini senza mai perdere le sue radici. I biglietti sono già accessibili nei circuiti di prevendita, con Radio LatteMiele come partner, offrendo a tutti l’opportunità di farne parte.

Alla fine, “80 Tullio – The Last Tour… Nun ’o saccio!” non è solo un evento, ma un invito a riflettere su come la musica di De Piscopo continui a risuonare nelle vite di ciascuno, un’eredità che evolve con il tempo e rimane viva nel tessuto delle nostre comunità.

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