Furto shock a Quarto: colpito il centro per bambini autistici “Coccinella APS”
Un furto da non credere quello avvenuto tra il 18 e il 20 giugno al Centro Ludico Polifunzionale «La Coccinella APS» di Quarto, che ha scosso l’intera comunità. Un luogo dove si sostengono bambini con disturbi dell’apprendimento e autismo è stato devastato da ignoti, che hanno messo a soqquadro i locali e rubato un computer portatile e pochi euro in contante. L’importo rubato è ridicolo rispetto al grave danno inflitto, dato che il pc era un elemento fondamentale nelle attività educative dedicate a bambini e famiglie.
L’incursione ha lasciato i volontari increduli. Al loro arrivo, hanno trovato stanze rovinate e materiali sparsi, segnali chiari di un passaggio inaccettabile per chi si dedica con passione e impegno al sostegno di chi ne ha più bisogno. Le forze dell’ordine sono state allertate e la situazione segnalata al deputato Francesco Emilio Borrelli, di Alleanza Verdi-Sinistra, nonché al capogruppo di Europa Verde al Comune di Quarto, Davide Secone.
Borrelli ha descritto l’accaduto come un atto di “vigliaccheria inaudita”. Le sue parole hanno ripreso il giusto tono di indignazione: «Rubitare in un centro che assiste bambini autistici non è solo un atto criminale, ma un’infamia priva di dignità», ha sottolineato, evidenziando quanto questo furto minacci di sabotare progetti cruciali e colpire famiglie già alle prese con sfide enormi.
Tuttavia, il clima di dolore non ha tolto la determinazione dei volontari, che hanno immediatamente ripreso il lavoro per rimettere in sesto i locali. La reazione pronta e dignitosa dell’associazione rappresenta un esempio di resilienza per l’intera comunità. «La loro reazione è una lezione di dignità per tutti noi», ha aggiunto Borrelli, manifestando la sua piena solidarietà alla Coccinella APS e invitando le autorità a intensificare le indagini per identificare i malviventi.
Questa vicenda ha generato un’ondata di solidarietà: tanti cittadini, famiglie e commercianti hanno fatto sentire la loro voce, offre supporto a un’associazione che da anni è un faro di speranza nel territorio flegreo. La domanda che ora sorge spontanea è: cosa si può fare per proteggere meglio queste realtà preziose? Non basta indignarsi; è fondamentale stringersi attorno a chi, giorno dopo giorno, combatte per costruire un mondo migliore per i più vulnerabili. La comunità attende risposte concrete e azioni chiare da parte delle istituzioni, affinché episodi del genere non si ripetano mai più.

