Seguici
Notizie live
Caricamento...

Igor Protti, il goleador che ha segnato la storia del calcio: il suo addio tocca il cuore dei tifosi azzurri

Scorri per leggere ↓

Livorno è in lutto e il dolore si fa sentire forte: se ne va Igor Protti, una leggenda che ha scritto pagine indelebili della storia dell’amaranto. Ha lottato fino alla fine contro una malattia che lo accompagnava da tempo, senza mai arrendersi. Un guerriero, dentro e fuori dal campo, la cui umanità ha conquistato il cuore di tutti.

Nato a Rimini, Protti è un simbolo di passione calcistica. La sua carriera è stata un viaggio che ha toccato club storici come Messina, Bari, Lazio e, naturalmente, Napoli. Ma il suo legame con Livorno è rimasto sempre forte. Qui, nel 1999, è tornato per riscrivere la storia della sua squadra. La sua presenza è stata determinante per riportare la città in Serie B dopo 31 anni e, successivamente, in Serie A dopo un’assenza che durava da 54 anni. Con Cristiano Lucarelli ha formato una coppia d’oro, capace di infiammare gli animi dei tifosi.

Protti non è stato solo un prolifico attaccante; è stato il capocannoniere in ogni categoria, un’impresa che, insieme a Dario Hubner, ha segnato il suo nome tra i grandi. L’ultima sua partita da professionista contro la Juventus nel 2005 rimane un ricordo luminoso, con un gol che ha incantato il pubblico.

Durante la malattia, ha dimostrato una dignità straordinaria. Lo scorso dicembre, ha avuto l’onore di essere tedoforo alle Olimpiadi Milano-Cortina, un gesto che ha fatto emozionare molti. La sua frase, “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale”, echeggia già nei cuori di chi lo ha amato.

All’ultimo saluto, svoltosi nella sala del commiato di Cecina, erano presenti nomi illustri del calcio italiano come Massimiliano Allegri e vecchi compagni come Marco Amelia e Alessandro Lucarelli. Ma ciò che colpisce è l’attesa per il suo ultimo giro di campo allo stadio Armando Picchi, un tributo toccante da parte di una comunità che non lo dimenticherà mai. Il sindaco Luca Salvetti ha proclamato il lutto cittadino, una scelta giustificata dalla grandezza di un uomo che rappresenta il vero spirito del calcio romantico.

E ora, mentre Livorno piange la sua leggenda, resta una domanda: come farà la città a voltare pagina senza il suo “Zar”? I tifosi sono pronti a caricare in spalla il suo nome e a portarlo avanti, ma è innegabile che si chiude un capitolo fondamentale della loro storia. Questa perdita non è solo di un calciatore, ma di un simbolo, di un’epoca di calcio vissuta con passione e autenticità. I cori per lui continuano a risuonare, perché in fondo, Protti non se ne andrà mai davvero: rimarrà sempre nei cuori di chi ha condiviso gioie e dolori al suo fianco.

Fonte