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Superbonus, il dramma dei cantieri fantasma: 99 milioni di crediti in gioco a Napoli
“Un maxi raggiro da milioni di euro che travolge due regioni, la Campania e la Lombardia!” La notizia che scuote Napoli e non solo è quella di una gigantesca truffa legata al Superbonus. Un’inchiesta della Procura di Monza ha portato alla luce un sistema ingegnoso di crediti fiscali completamente falsi, creati per interventi edilizi mai eseguiti. L’entità del danno? Quasi 100 milioni di euro di fondi pubblici drenati in un climax di inganni.
Nel cuore di questa frode si trovano nomi noti tra i professionisti del settore. “Qui ci sono più nodi che un groviglio,” afferma un agente della Guardia di Finanza, descrivendo la rete di complicità che ha reso possibile questa truffa. Tra i principali sospettati spicca il nome di Giuseppe Fattopace, 70 anni, un commercialista di Capodrise. Insieme al collega Vincenzo Montanino, 54 anni, l’operazione era una routine: validare pratiche senza i requisiti necessari, in quello che l’accusa definisce “visti facili”.
Ma dove avveniva tutta questa attività illecita? L’Agro Aversano è il fulcro operativo. Riccardo e Antonio Pezone, amministratori della “D.I. Pezone Riccardo”, erano considerati i veri pilastri di questa operazione, con i loro nomi incisi nelle carte prove di una frode monumentale.
La sfera d’azione si estende però oltre i confini della Campania. Le indagini hanno coinvolto ben 32 condomini tra il Nord e il Sud d’Italia, concentrandosi su province come Milano, Varese, ma anche Napoli, Avellino e Caserta. “La situazione è più complessa di quanto sembri,” sottolinea un esperto di frodi edilizie, lasciando intendere che ci sono molti fili da districare.
A dare un colpo decisivo all’inchiesta è stata la decisione del sostituto procuratore Carlo Cinque. Una serie di perquisizioni ha colto di sorpresa circa venti amministratori di condominio. I finanzieri hanno setacciato uffici e studi professionali, recuperando contratti, fatture e documenti chiave per svelare l’intero meccanismo.
Ora, con le difese che si stanno organizzando, il mosaico di accuse si complica. Riccardo Pezone, difeso dall’avvocato Marco Trasacco, e gli altri indagati, si preparano a combattere contro un’accusa che potrebbe segnare la loro vita per sempre.
Il clamore di questa truffa infiammata dai sospetti e dal desiderio di chiarezza si fa sentire in tutto il paese. Ma quanto è profonda realmente questa rete di inganni? Quanti altri professionisti sono coinvolti in questa storia? Mentre le indagini continuano, la domanda resta: quanto è disposta a tollerare la società di fronte a simili scandali? Napoli e i suoi cittadini attendono risposte.
