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Scoperta al Museo San Gennaro: Mimmo Jodice e il Seicento napoletano inedito
Napoli, via Duomo, il cuore pulsante del centro antico. Qui, al Museo del Tesoro di San Gennaro, sta per esplodere un omaggio che nessuno si aspettava: la prima grande mostra postuma a Mimmo Jodice, maestro del bianco e nero che ora si tinge di colori proibiti.
Dal 17 maggio 2026 al 10 gennaio 2027, “Il colore di Mimmo Jodice” catapulta i visitatori nel Seicento napoletano. Organizzata da D’Uva srl con lo studio del fotografo e curata da Sylvain Bellenger, l’esposizione tira fuori dall’oblio oltre quaranta scatti a colori, quasi tutti inediti. Immaginate: dettagli rubati a Caravaggio, Artemisia Gentileschi, Luca Giordano. Frammenti che Jodice immortalò negli anni Ottanta, durante la storica mostra al Museo di Capodimonte.
Questi capolavori fotografici dialogano con i tesori di San Gennaro. La pittura barocca rivive sotto una luce nuova, emotiva, quasi tagliente. Il colore non è un vezzo: è lo strumento che Jodice usò per scavare nella materia pittorica, rivelando tensioni nascoste.
“Jodice ci ha sempre abituato al nero puro, ma qui il colore diventa un’emozione viva, un dialogo tra epoche”, racconta Sylvain Bellenger, curatore della mostra. Parole che pesano, in una Napoli che non smette di stupire.
L’allestimento è un colpo di scena. WorkinArt ha tessuto tende neobarocche, mentre Filippo Cannata ha rivoluzionato le luci. Fa parte di un piano più grande per ridare splendore a via Duomo, con studi e imprese del quartiere al lavoro fianco a fianco.
Non solo arte elitaria. C’è Scintillarte: visite guidate da giovani con disabilità, per aprire le porte a tutti. E un catalogo ricco di saggi, con il sostegno di Regione Campania e Comune di Napoli.
Napoli tiene il fiato. Questo tesoro fotografico busserà al cuore della gente? O resterà un segreto tra vicoli e chiese, in attesa di essere scoperto?
