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Napoli sotto choc: banda svuota conti 116 nonni da un appartamento
Nel cuore del centro storico di Napoli, tra i vicoli stretti di Spaccanapoli, i carabinieri sfondano la porta di un appartamento trasformato in centrale del raggiro. Dieci arresti per truffe agli anziani Napoli, un colpo da 500mila euro su nonni italiani ignari.
Tutto parte da una denuncia banale. Un anziano di Tivoli perde i risparmi al telefono. “Mi hanno convinto che mio figlio era in ospedale, servivano soldi subito”, racconta la vittima ai carabinieri. Da lì, l’inchiesta esplode.
I militari del Nucleo Operativo di Tivoli sequestrano cellulari e schede SIM a un sospetto. Analisi forense: chiamate infinite, mappe di vittime da Nord a Sud. Non un ladro solo, ma una holding criminale italiana al 100%.
La base? Un call center clandestino in quel appartamento napoletano. Vertici che dirigono, complici che fingono parenti in pericolo o agenti di banca. Chiamano, terrorizzano, svuotano conti.
Il blitz è un film d’azione. I carabinieri di Napoli piombano dentro: truffatori al telefono, urla, fogli che bruciano nel lavandino. “Stavamo per fregare altri dieci nonni in quel momento”, dice un carabiniere durante le operazioni, ripreso dalle bodycam.
Sequestri rapidi: elenchi telefonici, appunti carbonizzati, decine di raggiri sventati sul nascere. L’organizzazione? 116 colpi tra febbraio 2022 e marzo 2023. Profitto: oltre 500mila euro, su fasce deboli.
Napoli ribolle. Quartieri come questi, labirinti di panni stesi e motorini, nascondono belve così. Dieci in manette per associazione a delinquere, truffe ed estorsioni aggravate.
Ma quanti altri covi telefonici pulsano nel buio? I nonni usciranno a passeggio domani, telefono in tasca. Chi li proteggerà davvero?
