Ultime Notizie
Allarme Hantavirus Andes a Napoli: protocollo scattato al Cotugno
Napoli si sveglia con il fiato sospeso: un giovane di Torre del Greco, imbarcato su un volo maledetto con una donna olandese morta per Hantavirus Andes, è ora in quarantena nella sua casa vesuviana.
Il marittimo 24enne era a bordo del Klm del 26 aprile, diretto in Italia. Distante metri dalla vittima 69enne, ma abbastanza vicino da accendere i riflettori sul rischio. Negativo al primo tampone, asintomatico. Eppure, la Campania non lascia nulla al caso.
Sabato mattina, il Ministero della Salute avvisa: protocollo operativo immediato. Controlli serrati ai porti di Napoli e Salerno, agli aeroporti di Capodichino e Pontecagnano. Vigilanza su roditori in ospedali, magazzini portuali, depositi rifiuti, hotel. Napoli, crocevia di navi e voli, è il primo fronte.
La Regione attiva tutto: Asl, ospedali, Zooprofilattico del Mezzogiorno. Centro di riferimento? L’ospedale Cotugno, baluardo contro le infezioni nel cuore pulsante della città. “Siamo pronti a prendere in carico qualsiasi caso entro 24 ore”, spiega il direttore del Cotugno, dr. Gaetano Memoli. “Febbre sopra i 38 gradi? Prelievo domiciliare con tute complete, FFP3, visiera. Niente pronto soccorso fai-da-te”.
Il protocollo è ferro: medico di base segnala, Asl corre a casa. Tampone a laboratori top come ISS o Sacco di Milano. Positivo? Ambulanza MedEvac al Cotugno, biocontenimento totale. Incubazione fino a 42 giorni: febbre, brividi, tosse, dispnea. Trasmissione da roditori sudamericani, aerosol di urine o feci. Raro da uomo a uomo, solo contatti stretti.
Nessun blocco a voli, porti, crociere. Niente panico per criceti domestici. Rischio basso, dice l’Oms. Ma nei vicoli di Torre del Greco e tra i container del porto, l’aria è elettrica. Il ragazzo resta isolato, la città osserva.
E se la febbre scoppiasse domani in un quartiere affollato? I controlli basteranno a fermare un’ombra dal Sud America? Napoli attende, con gli occhi spalancati.
