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Amarezza a Bagnoli: Giro d’Italia 2026 salta Napoli, strade non pronte
Napoli ribalta il copione del Giro d’Italia 2026. Il percorso della tappa del 14 maggio saluta Bagnoli e punta dritto su Piazza del Plebiscito.
I ciclisti non sfileranno più tra i cantieri eterni dell’ex Italsider e il Lungomare di via Partenope. L’America’s Cup slitta a giugno, le strade non reggono. Così, dopo 141 chilometri da Paestum, la carovana rosa irromperà nel cuore pulsante della città: via Marina, Basilica del Carmine, bastioni del Maschio Angioino. E poi la volata sul pavé di Piazza del Plebiscito, sotto lo sguardo dei re di Palazzo Reale.
È un déjà-vu. Esattamente 47 anni fa, Francesco Moser trionfò qui, tra la folla in delirio. Napoli, quinta tappa consecutiva della Corsa Rosa, si prepara a esplodere. Capitolo europeo dello sport 2026, con 700 milioni di occhi dal mondo su Neapolis antica.
“La sicurezza prima di tutto, i cantieri non lasciano scelta”, spiega un portavoce della Città Metropolitana. Hanno stanziato 2,2 milioni per rifare asfalti e segnaletica nei 27 Comuni dell’area. Notte fonda, per non bloccare il traffico caotico di Palma Campania, Nola con i Gigli Unesco, Pomigliano, Afragola, Caivano. Da San Pietro a Patierno, Masseria Luce, fino al colonnato maestoso di San Francesco di Paola.
Il villaggio GiroLand anima piazza Municipio dalle 13. Iniziative collaterali nei quartieri, dal Nolano a Fuorigrotta delusa. Strade perfette, 110mila metri quadri di bitume nuovo nonostante il petrolio impazzito.
Napoli freme. La bellezza nascosta dell’hinterland al mondo intero. Ma i lavori a Bagnoli quando finiscono davvero? E questa volata al Plebiscito reggerà l’assalto della folla? La città trattiene il fiato.
