Ultime Notizie
Sciopero Eav Vesuviane: mosse tecniche per scongiurare il caos a Napoli
Napoli paralizzata dal caos dei binari. Lo sciopero Circumvesuviana ha messo in ginocchio la provincia vesuviana, ma Eav ha scelto: treni solo verso Sorrento, il resto fermo.
Migliaia di pendolari intrappolati tra Ercolano e Torre Annunziata. L’azienda ha tagliato le corse sulle linee secondarie per concentrare tutto sulla Napoli-Sorrento, la più trafficata. Motivo? Evitare disordini in una giornata di maggio da bollino rosso.
Il sindacato Orsa aveva proclamato lo stop. Adesione bassa overall, 10,5%: 113 su 1079 lavoratori. Ma sul versante vesuviano è esploso il dramma. Metà macchinisti a casa, 39 su 78. Quasi la metà dei capitreno, 32 su 72. Risultato: 65% delle corse spazzate via, 73 su 111.
Sulle flegree, meno peggio: 20% macchinisti e 18% capitreno fermi. Undici per cento dei treni cancellati, 29 su 250. Qualche assenza per malattia ha peggiorato il quadro.
Metro e bus? Quasi intatti, adesione zero. Eav ha puntato dritto sulla linea turistica, con decine di migliaia di utenti in coda. “Una scelta tecnica, per sicurezza pubblica e ordine”, spiega un portavoce aziendale. “Napoli non poteva permettersi il black-out totale”.
Utenti furiosi dalle zone periferiche. “Bloccati senza un bus alternativo, un’odissea quotidiana”, racconta un pendolare di Portici. Critiche piovono sui social, con Eav che difende la mossa come unica via per non far esplodere il traffico.
E ora? Le linee vesuviane torneranno normali, o lo sciopero è solo l’inizio di tensioni più grandi? Napoli attende, col fiato sospeso.
